Excite

11/9/01, in ufficio

 di Zoro

Durante la pausa pranzo, parlottando al telefono con Edoardo, navigo tra le pagine del sito di Repubblica.

È così, per puro caso, che nel momento in cui arriva l'ultimora che dice che un aereo è andato a sbattere su una delle due Torri Gemelle, io la leggo al telefono, quasi in tempo reale.

La leggo e la ripeto ad alta voce e mentre scandisco le parole nè io nè Edoardo capiamo bene il significato di quello che sto dicendo. Lo saluto per verificare meglio di cosa si tratti e mentre giro ad alta voce la notizia anche a chi mi cammina intorno nessuno realizza all'istante, la notizia resta sfocata, senza forma, una fra le tante più o meno assurde e bizzarre che arrivano tutti i giorni.

Dopo pochissimi minuti però la notizia assume i contorni poco nitidi della prima immagine che trovo in rete, un'istantanea in home page di Repubblica presa dalla CNN, la cima di una che torre perde fumo.

"Un incidente", comincia a dire qualcuno, intanto arrivano altre news, si parla di terrorismo, forse, e mentre se ne parla e la televisione viene accesa, un altro aereo, in diretta, centra la torre gemella e tutti noi corriamo davanti al televisore, a bocca aperta, pallidi. Quel giorno, come gli altri giorni, mi occupavo della home page di Excite.

Ho cominciato a cercare notizie come un pazzo, eravamo tutti in trance, sbigottiti, ammutoliti ed eccitati, con la televisione accesa su corpi che si tuffavano da torri che crollavano. E il bisogno/dovere di raccontarlo.

Trova le foto, trova le news, aggiorna tutto senza sosta, la faccia bianca di Ben che pensa ai parenti a San Francisco, le voci di altri aerei che stanno per schiantarsi in altre città degli USA, un grande videogame senza fine, con troppi livelli, del quale siamo tutti testimoni e in parte giocatori.

Poi la rete che va in tilt, internet che s'ingolfa, i siti che non si aprono più. Il canale news di Excite, che faceva una media di 20mila pagine al giorno, quel giorno ne fa circa 500mila.

I giorni seguenti tenemmo come strillo fisso in home page la crisi negli USA post attacco, poi le minacce di guerra, poi la guerra in Afghanistan. Dopo un po' il numero delle pagine viste cominciò a calare, la gente si era abituata a tutto, anche alla guerra. Intanto erano arrivati i primi calendari.
Li mettemmo al posto della guerra e le pagine tornarono a salire.

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