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Abusi sessuali su adolescente, professoressa sotto accusa. L'alunna la difende: "Io la amo"

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Una relazione proibita, nascosta a tutti ma coltivata con una crescente intensità fino a diventare di dominio pubblico per via dell'iniziativa legale di una persona “terza”.

Molestie su alunno, accuse a un'insegnante statunitense

Quello tra un’insegnante quarantenne ed un’adolescente, più che una storia d’amore è stato un flirt a distanza, senza uno sbocco concreto in atti sessuali: la situazione e l’età delle due parti, però, hanno fatto diventare tale rapporto qualcosa di particolarmente scabroso, al punto di innescare l’intervento dell’autorità giudiziaria in seguito alla denuncia sporta presso la Polizia Postale (peraltro contro la volontà della figlia) dalla madre di un’alunna della scuola media del Tuscolano, dove la professoressa teneva regolarmente, fino a non molto tempo fa, le sue lezioni.

A monte, i contatti telefonici tramite nickname in chat dal cellulare di un’amica della quindicenne oggetto delle attenzioni della docente, sempre più frequenti e con tante allusioni a sfondo sessuale puntualmente ricambiate dalla ragazzina. L’attrazione era forte, aumentava di giorno in giorno pur non condizionando la condotta tra i banchi di scuola dell’una e dell’altra persona, essendovi peraltro una certa severità dell’insegnante nei confronti dell’alunna, che a 15 anni ancora era iscritta alla terza media dopo aver ripetuto l’anno più volte.

Cinema, teatro ed altre sedi extrascolastiche avevano ospitato gli incontri ravvicinati, facendo sbocciare il sentimento anche se mai le reciproche tenerezze erano sfociate in atti sessuali espliciti, come confermato dalle rispettive parti sentite in questi giorni dagli inquirenti. Al centro dell’inchiesta, volta ad accertare le responsabilità della professoressa per i presunti abusi su una persona di minore età, le conversazioni “bollenti” consumate al telefonino nei mesi scorsi, ritenute sufficienti (insieme ad altri elementi in mano alla Procura) per configurare il reato ipotizzato dai pm.

L’allontanamento dall’istituto è stata la prima misura adottata dal dirigente scolastico contro l’insegnante sotto accusa, in attesa del processo o del patteggiamento della pena. “Io la amo” avrebbe dichiarato la giovane, in difesa dell’imputata, nel corso dell’interrogatorio da parte del pubblico ministero di Roma Claudia Terracina.

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