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Aereo Neos precipita per mille metri: panico e diversi feriti a bordo

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"Un grosso spavento", per fortuna senza gravi conseguenze, grazie alla professionalità del comandante e di hostess e steward. Edoardo De Lucchi, uno dei passeggeri del volo Neos da L'Avana a Milano precipitato per 3 mila piedi - circa 1.000 metri - a causa di un'improvvisa e violenta perturbazione sull'Atlantico, ha raccontato così l'esperienza vissuta da lui e da altri 268 viaggiatori, 3 piloti e 7 membri dell'equipaggio, mentre facevano ritorno dalla capitale cubana.

Aereo Neos precipitato per mille metri: parla un passeggero

Erano circa le 10 (ora italiana) di questa mattina mattina, infatti, quando l'aereo, un Boeing 731 della compagnia gestita da Alpitour e da Welcome Travel Group, è incappato in una "imprevedibile area di forte turbolenza, non riportata sulle cartine meteo", provocando il ferimento di alcuni passeggeri, ma soprattutto molta paura. "Abbiamo vissuto 10 secondi di terrore, stavano servendo il pasto e all'improvviso abbiamo visto i piatti che volavano e alcune persone senza cintura che fluttuavano nell'aria" ha ricostruito De Lucchi, concludendo: "E' stata una scena da film".

La turbolenza ha fatto guadagnare all'aereo "una quota di circa 500 metri dal suo livello iniziale" per poi farlo "ridiscendere a 500 metri al di sotto rispetto alla sua quota iniziale", causando accelerazioni "ampiamente nei limiti" che non hanno "pregiudicato la sicurezza strutturale dell'aeromobile", ma che hanno causato diversi contusi. Si è trattato insomma di un violento e prolungato vuoto d'aria - della durata di circa 30 secondi - che in 12 passeggeri ha provocato difficoltà alla deambulazione e in 5 contusioni ed escoriazioni. La presenza a bordo di due medici ha permesso di prestare soccorsi immediati e di valutare con oggettività le condizioni dei feriti, così all'atterraggio a Malpensa si è proceduto a visitare 66 persone, predisponendo il ricovero per quattro: due all’Ospedale di Saronno, una all'Ospedale di Varese e una a quello di Castellanza.

Una situazione di emergenza gestita con grande professionalità e sangue freddo tanto dall'equipaggio che dagli stessi viaggiatori, al punto da far decidere al comandante di proseguire per le restanti quattro ore di viaggio fino all'aeroporto varesino, dal momento che "non c'era alcun pericolo per l'incolumità di chi era a bordo", come ha spiegato alla stampa il responsabile qualità della compagnia aerea Neos, Davide Martini.

La centrale operativa del 118 di Varese è stata allertata alle 12.45 dell'imminente arrivo di un aereo con feriti e alle "13.43 il volo è atterrato a Malpensa, dove il comandante aveva già pre-allertato tutte le strutture preposte a garantire la massima assistenza ai passeggeri": in questo modo i 12 viaggiatori non deambulanti sono stati trasportati con speciali 'seggioline' al terminal 1, mentre gli altri hanno raggiunto la stessa area sulle navette aeroportuali.

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