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Afghanistan, uccidevano per gioco. Incriminati 5 soldati Usa

Per sport, gioco, divertimento. Per queste ragioni cinque soldati dell'esercito americano in Afghanistan uccidevano civili. I cinque militari, appartenenti al cosiddetto 'kill team', sono stati incriminati e ora rischiano la pena di morte per aver ucciso tre uomini afghani per puro divertimento in diverse 'esecuzioni a casaccio' nel corso di quest'anno.

Secondo quanto riferito dal quotidiano britannico Guardian, che ha citato investigatori e documenti legali, i cinque soldati 'uccidevano a casaccio e collezionavano le dita dei morti come trofei'. A quanto pare oltre a questi cinque militari, altri sette avrebbero insabbiato gli omicidi e picchiato una recluta che avrebbe denunciato gli assassini.

Sembra che tutto abbia avuto inizito con l'arrivo del sergente Calvin Gibbs, 25 anni alla base di Ramrod, nella provincia meridionale di Kandahar, lo scorso novembre. Secondo gli investigatori Gibbs avrebbe dato vita con un altro soldato, Jeremy Morlock, 22 anni, e altri membri del gruppo, ossia Michael Wagon, Adam Winfield e Andrew Holmes, al cosiddetto 'kill team'. Le accuse nei confronti del sergente Gibbs e dei suoi complici sono le più gravi relative a crimini di guerra emerse in terra afghana. Tutti i soldati coinvolti negano ora le accuse.

A quanto pare il primo obiettivo è stato Gul Mudin, ferito in gennaio con una granata e finito a fucilate in un campo di papaveri vicino al villaggio di La Mohammed Kalay; poi è stata la volta di Marach Agha, ucciso il mese successivo; a maggio la stessa sorte è toccata a Mullah Adahdad.

Foto: guardian.co.uk

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