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Agenzia Entrate Bergamo, il sequestratore si arrende

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E' finito l'incubo. L'uomo che ieri pomeriggio si era rinchiuso nella sede dell'Agenzia delle Entrata di Romano di Lombardia, vicino Bergamo, si è arreso dopo quasi sei ore, attorno alle 21.15, ai Carabinieri ed ha rilasciato l'unico ostaggio che era rimasto insieme a lui. L'uomo, un ex imprenditore di 54 anni, nel corso della serata aveva liberato altre 14 persone.

Il sequestratore si chiama Luigi Martinelli e ieri armato di fucile a pompa e due pistole minacciava di togliersi la vita a causa delle difficoltà economiche nelle quali versa. A scatenare il folle gesto sarebbe stata una serie di cartelle esattoriali alle quali Martinelli non poteva far fronte.

L'ultimo ostaggio, Carmine Mormandi, 56 anni, impiegato da anni nella sede dell'Agenzia delle Entrate, è stato rilasciato ed è ora ricoverato in ospedale sotto shock. L'impiegato ha raccontato al Corriere della Sera quelle interminabili ore. E' stato lui a sfidare Martinelli quando il sequestratore armato ha fatto irruzione negli uffici di via San Giuseppe. "Se non stiamo seduti che fai? Ci vuoi sparare? Hai il coraggio?" ha detto Mormandi all'imprenditore disperato. La reazione è stata rapida: Martinelli ha puntato il fucile alla gambe dell'impiegato, ha caricato e poi sparato in aria, verso il tetto.

Le trattative iniziali con le forze dell'ordine sono andate a buon fine. Dopo aver liberato anche l'ultimo degli ostaggi il sequestratore si è arreso al carabiniere Roberto Lorini, e al mediatore che aveva al suo fianco. Per lui è scattato l'arresto da parte dei militari. "Non aveva alcuna intenzione – ha detto poi Roberto Tortorella, colonnello dei carabinieri di Bergamo - di fare del male". "E' un uomo con problematiche economiche la cui entità stiamo ancora verificando", ha aggiunto il sindaco di Romano di Lombardia, Michele Lamera.

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