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Aggredito e chiamato "frocio", 25mila € di risarcimento

Crea un importante precedente la notizia della condanna a due anni di reclusione e al pagamento di 25 mila euro a titolo di risarcimento del danno, oltre alla rifusione delle spese legali, degli autori di un'aggressione risalente al 2001 ai danni dell’ex Assessore comunale di Polistena (RC), Massimo Frana.

La brutta storia risale al 2001: Massimo Frana era a cena condue amici in un ristorante di Reggio Calabria. All'uscita del locale un gruppo di persone ha iniziato ad insultare l'allora assessore: "frocio di merda… frocio bastardo", per poi passare alla violenza fisica.

Nelle motivazioni non solo è stato riconosciuto sussistente il delitto di lesioni aggravate ma anche il reato di ingiuria. Il Tribunale ha, infatti, seguito l'orientamento della Cassazione, secondo cui l'uso del termine "frocio" integra l'intento di derisione e di scherno verso la vittima, tale perciò da realizzare un'offesa all'onore o al decoro.

"La sentenza ribadisce soprattutto l'assoluto rifiuto e la piena condanna da parte dell'ordinamento italiano per ogni forma di intolleranza e di aggressione, fisica o verbale, da chiunque realizzata, per motivi di discriminazione sessuale", sottolinea l'avvocato Paola Balducci che ha seguito il caso.

Anna Paola Concia, deputata del Pd, commenta: "L'omofobia è una emergenza sociale, questo è oramai chiaro". "La società - aggiunge la parlamentare - è pronta, i Tribunali rispondono positivamente alle domande di tutela dei cittadini omosessuali; all'appello manchiamo solo noi con la politica". "A settembre - conclude Anna Paola Concia - la mia proposta di legge contro l'omofobia arriverà in Commissione Giustizia: mettiamoci al lavoro e approviamola velocemente".

 (foto © LaPresse)

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