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Aggressione con acido, Martina Levato e Alexander Boettcher arrestati di nuovo, ma l'avvocato protesta

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La coppia Martina Levato e Alexander Boettcher è stata di nuovo arrestata per le aggressioni con l'acido, compiute, secondo il Gip, ai danni degli uomini con cui la studentessa bocconiana aveva avuto una anche minima relazione. Insieme alla coppia, è stato fermato anche un terzo uomo, Andrea Magnani. Tutti sono accusati di associazione per delinquere.

Ecco quanto scrive il giudice per le indagini preliminari di Milano, Giuseppe Gennari: "Chi scrive ha avuto a che fare con delinquenti di ogni livello e categoria. Mafiosi,’ndranghetisti, rapinatori a mano armata, terroristi pronti a uccidere persone inermi, assassini di professione. Ebbene, mai si è avvertita una percezione di così intenso pericolo".

L'aggressione all'ex fidanzato della Levato

Per Martina Levato, Alexander Boettcher e Andrea Magnani, il pm milanese Marcello Musso ha chiesto ed ottenuto una nuova misura cautrelare. Il pericolo di reiterazione del reato, ha scritto ancora Gennari, è alto. Frutto di uno sprezzo pei comuni valori della vita umana e di un vuoto che pervade il loro animo.

Secondo l'accusa, i tre avevano messo in atto una sorta di rito purificatorio nei confronti degli ex di Martina Levato. Considerati tali anche per un semplice bacio.

LE VITTIME - Per gli inquirenti, oltre a Pietro Barbini, sfigurato con l'acido nel dicembre scorso, reato per il quale Boettcher e Levato erano già stati arrestati una prima volta, altri uomini sono caduti nella perversa rete.

Si tratta di Stefano Savi, studente, vittima peraltro di uno scambio di persona, aggredito il 2 novembre scorso, e di Giuliano Carparelli, sfuggitto all'aggressione un paiodi settimane più tardi.

In totale, Martina Levato dovrà rispondere, per le tre aggressioni, di nove capi d'imputazione, più il tentativo di evirare un collega universitario, nel maggio del 2014.

Secondo il Gip, i due amanti avevano anche acquistato "fucili a vernice, al fine di migliorare la capacità offensiva e la precisione nel colpire il volto delle vittime". Acido corrosivo, spray urticante al peperoncino, coltello e martello, gli strumenti utilizzati per offendere.

AVVOCATO BOETTCHER - Ermanno Gorpia, avvocato di Alexander Boettcher, ha dichiarato di voler rinunciare al mandato. Il legale contesta sia l'accusa, associazione a delinquere, che il metodo, visto che non gli è stato permesso di visitare il suo assistito in carcere, stesso trattamento riservato all'avvocato della Levato. "Leggiamo da mesi delle accuse sui giornali, poi arriva il momento in cui possiamo prenderne visione e non possiamo falro. Non mi sta bene che dicano ci sia stato un disguido. Si vuole arrivare ad una condanna severissima e nel più breve tempo possibile".

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