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Aggressione metro Roma, Maricica Hahaianu in coma irreversibile

L'uscita dal coma annunciata, poi di nuovo l'incubo. Maricica Hahaianu, 32 anni, colpita al volto venerdì dal pugno di Alessio Burtone, rischia adesso danni cerebrali permanenti.

La donna è al Policlinico Casilino da quel giorno in cui si è consumata la tragedia alla stazione romana della metropolitana Agnanina, e il marito Adrian non si allontana neanche un minuto dal vetro della Rianimazione. Raggiunto al telefono ha solo la forza di dire: 'Voglio giustizia, per me è un incubo, mia moglie sta rischiando di morire e io non vivo più'.

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La donna è rientrata in coma ed è emersa una lesione tronco-encefalica. Secondo l'ultimo bollettino medico, diffuso ieri dal direttore dell'Anestesia e Rianimazione del policlinico Giorgio Deste e dal direttore sanitario Cesira Piscioneri, le condizioni della donna sono 'di estrema gravità'.

L'aggressore è agli arresti domiciliari. E mentre il suo avvocato, Fabrizio Gallo, conferma: 'Ha commesso un fatto gravissimo, verrà condannato a una pena severa e se la ragazza avrà subito danni permanenti rischia dodici anni di reclusione', il giovane romano ha scritto nelle scorse ore una lettera. 'Da quando ho saputo, non riesco più a dormire. Non mi interessa di quello che mi accadrà perché mi assumerò le mie responsabilità. Ma ciò che più mi interessa oggi è che la signora possa riprendersi. Prego ogni giorno perché lei possa ristabilirsi e porterò sicuramente un rimorso per tutta la vita. Chiedo scusa ai familiari tutti e mi pento per il male che ho fatto. Dico ai giovani di non usare violenza, di non sbagliare come ho fatto io perché oltre a far del male alla povera Maricica ho fatto del male a me e a tutta la mia famiglia. Vi abbraccio e sono vicino al vostro dolore'.

Intervista al citofono: parla Alessio Burtone

La replica dei familiari: 'Troppo facile, troppo comodo chiedere scusa adesso'. E l'avvocato della donna, Alessandro Di Giovanni, fa sapere che al marito della vittima non è giunta alcuna lettera di scuse.

Intanto il mondo della politica continua a discutere. Il Pd fa sapere che questo atto di violenza 'ha dimostrato che la tanto pubblicizzata Sala sistema Roma non funziona, così come non sono serviti i militari nelle stazioni del governo Berlusconi. L'aggressore è stato fermato da un cittadino coraggioso. Punto e basta'. Il sindaco Gianni Alemanno però ribatte: 'Bene la Sala sistema Roma. Tutte le immagini sono state raccolte da una delle nostre telecamere e poi acquisite dai carabinieri. Di certo bisogna fare un'inchiesta per omissione di soccorso per punire gli indifferenti'.

Per questo pomeriggio, alle 17,30, è comuunque prevista una preghiera alla stazione Anagnina della Comunità di S. Egidio.

(foto © LaPresse)

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