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Aggressione metro Roma, Maricica poteva salvarsi

Il video dell'aggressione alla metro di Roma, alla stazione Anagnina, circa un mese fa ha fatto il giro del web. Le immagini erano chiare: un uomo e una donna litigano con veemenza, fino a quando il ragazzo sferra un pugno e la signora cadere a terra, senza segni di vita.

Video: Aggressione metro Roma, Maricica picchiata da Alessio Burtone

I protagonisti della vicenda sono stati identificati in breve tempo, si trattava di Maricica Hahaianu, un'infermiera rumena, e di Alessio Burtone, un ventenne che tornava da lavoro. Per quel pugno la donna è entrata in coma ed è morta qualche giorno dopo, mentre il ragazzo è stato arrestato, ma la situazione potrebbe cambiare in favore di quest'ultimo. Infatti, il suo avvocato, Fabrizio Gallo, ha depositato al Tribunale del Riesame un altro video dell'aggressione avvenuta l'8 ottobre scorso.

Le nuove immagini mostrano Maricica cosciente dopo la caduta, che muove braccia e gambe e sembra parlare con alcune persone della folla, che si erano avvicinate intorno a lei. Secondo l'avvocato di Alessio Burtone: 'In quelle immagini c'è la prova che Maricica muoveva braccia e gambe e che ascoltava quel che le veniva detto. Forse se non avesse aspettato tanto l'arrivo dei soccorsi avrebbe potuto salvarsi'.

La donna rumena potrebbe essere ancora viva se non fossero passati diciassette minuti dalla caduta all'arrivo dei soccorsi. Un intervento celere avrebbe potuto evitare il dramma e su questi nuovi elementi punterà il legale per la scarcerazione del suo assistito.

 (foto © LaPresse)

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