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Aggressione metro Roma, parla Adrian il marito di Maricica

Maricica Hahaianu è la donna rumena morta dopo un pugno ricevuto da Alessio Burtone alla stazione metro di Anagnina a Roma. La giovane infermiera rumena si era trasferita in Italia cinque anni fa con il marito, Adrian, che al Corriere ha rilasciato un'intervista sulla sua famiglia distrutta dal dolore.

Video dell'aggressione alla metro di Roma

Il rumeno racconta la loro decisione di trasferirsi nel Belpaese: 'Sono venuto in Italia perché volevo una vita più bella, fare una famiglia e dei figli da far crescere con la mentalità italiana, che è migliore della nostra'. Tra speranza e attesa ha perso la sua compagna e con amarezza racconta le ore all'ospedale, dopo l'aggressione alla metro: 'Giorno dopo giorno tutti mi dicevano che stava migliorando e io pensavo: non m’importa se non muoverà più il braccio, basta che me la ridiano viva. I medici fino al giorno prima dicevano che tutto andava bene. Poi mi chiamano e dicono che non c’è nulla da fare'.

È difficile ricominciare a vivere, ma è necessario, perché i due avevano un bambino di tre anni, Alessio (ironia della sorte) che adesso è in Romania ad attendere la mamma che non tornerà più: 'Adesso non riesco a giocare con mio figlio, che si chiama Alessio anche lui. Sto con lui cinque minuti poi mi chiede: Ma mamma quando torna?. E io vado via, smetto di giocare. Gli parlerò, gli spiegherò. Ma adesso ha tre anni e prima di dirgli qualunque cosa voglio consultarmi con uno psicologo'.

Non sarà facile crescerlo da solo, ma lui non chiede niente, solo giustizia per sua moglie e che i cittadini romani gli assicurino che il suo bambino possa avere il sostegno necessario per proseguire gli studi. Adrian soffre per questa situazione ma ammette che non ha mai pensato alla vendetta: 'La rabbia non mi piace. Cosa puoi fare con la rabbia? Niente di buono. Puoi fare solo male, a te e agli altri'.

 (foto © LaPresse)

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