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Aids, sieropositivo guarisce grazie al trapianto del midollo

Un americano di 42 anni malato di leucemia e sieropositivo, dopo aver subito un trapianto di midollo spinale nel 2006, è guarito dalla leucemia e non ha ancora sviluppato l'Aids sebbene abbia sospeso l'assunzione dei farmaci contro la malattia da ben 600 giorni.

I medici sono cauti. L'Aids, infatti, potrebbe ancora svilupparsi oppure essere presente senza forme manifeste. Ma a quanto pare il paziente sembra salvo e tutto grazie al midollo trapiantato. Un midollo non comune perché appartenente a un soggetto cosiddetto "naturalmente immune". Nel midollo del donatore, infatti, era presente una mutazione genetica naturale capace, se ereditata da entrambi i genitori, di rendere immuni dalla maggior parte dei ceppi del virus.

Il fatto, accaduto nella clinica universitaria della Charité a Berlino, rappresenta un'importante speranza nella cura dal virus dell'Hiv, ma come ha spiegato il direttore della clinica di medicina di Ematologia e di Oncologia dell'ospedale, Thielm Eckhard, è necessario capire se questo tipo di trattamento può rappresentare davvero una cura per l'Aids.

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