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Albert Einstein, un cervello diverso dalla norma

La paleoantropologa Dean Falk dell'Università della Florida ha deciso di provare a capire l'origine della genialità del celebre scienziato Albert Einstein. Così la ricercatrice ha elaborato e studiato le immagini della materia cerebrale di Einstein.

La Falk ha scoperto che sulla superficie dei lobi parietali normalmente associati alle abilità matematiche e alla cognizione spaziale e visuale sono presenti una dozzina di variazioni rispetto alla norma. Si tratta di rilievi e solchi che probabilmente hanno determinato una diversa riorganizzazione dagli standard generando la straordinaria intelligenza del celebre fisico.

La paleoantropologa ha potuto studiare la materia grigia dello scienziato perché, nonostante sia stato cremato dopo la morte come da lui voluto, il suo cervello è stato asportato e consegnato al patologo Thomas Harvey che lo ha trattato per la conservazione eseguendo una serie di fotografie. Grazie a queste immagini la Falk ha potuto portare avanti il suo studio.

"Il cervello di Einstein è veramente inusuale — ha spiegato la paleoantropologa — almeno in superficie sembra diverso dagli altri. Vorrei che Einstein fosse vivo e forse ponendogli certe domande scopriremmo come egli pensava".

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