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"Alcoa si è rimangiata tutto": due sindacalisti salgono sulla torre

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E' di nuovo tensione allo stabilimento Alcoa di Portovesme. Dopo che l'azienda si era impegnata con il Ministero dello Sviluppo Economico a rinviare lo spegnimento degli impianti a novembre, oggi invece è arrivata la notizia che non essendoci più materia prima la procedura sarà anticipata al 13 ottobre. Una decisione che ha fatto infuriare operai e sindacati e che ha spinto i segretari della Fiom-Cgil, Franco Bardi, e della Fim-Cisl del Sulcis, Rino Barca, a riprendere la protesta sul silos inscenata nei giorni scorsi da altri tre colleghi.

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"A Roma hanno detto che avrebbero rallentato lo spegnimento e invece oggi scopriamo che non c'è più allumina, la nostra materia prima, quindi viene mantenuto il programma precedente. Ci sentiamo presi in giro, l'azienda si è rimangiata le promesse" ha tuonato Bardi dalla torre, aggiungendo: "Noi ci abbiamo messo la faccia con gli operai". Posizione condivisa da Barca, che ha parlato di "una situazione insostenibile, soprattutto perché abbiamo impiegato delle ore a convincere i lavoratori, dopo il vertice di Roma, che si era arrivati a un rallentamento delle procedure di fermata dell'impianto".

La decisione di tornare sul silos è arrivata dopo un duro confronto con la dirigenza di Alcoa e i due fanno sapere che scenderanno "solo se l'azienda rispetta gli accordi. E' una presa per i fondelli. L'azienda non ha le materie prime e lo stabilimento non si può mantenere. Immaginate la serietà di questa azienda". Una presa di posizione particolarmente impegnativa soprattutto per Bardi, che soffre di vertigini e che proprio per questa ragione, durante una delle manifestazioni davanti al Ministero, si è sentito male mentre era aggrappato a un cancello ad alcuni metri da terra.

A dare manforte ai due operai-sindacalisti sulla torre i colleghi rimasti giù, che stanno organizzando nuove forme di protesta con il supporto della segretaria territoriale della Uilm, Daniela Piras, mentre il governatore della regione, Ugo Cappellacci, è impegnato a intavolare una trattativa con Glencore e a vagliare le intenzioni di altri due potenziali acquirenti - la Klasch e una società italiana di Chieri, nel torinese - sollecitando al contempo l'intervento non solo del Ministero dello Sviluppo, ma anche dello Stato: "Pensi ai lavoratori italiani e la smetta di fare ragionamenti folli sulla politica industriale" ha detto a Sky Tg24.

Parlano gli operai Alcoa: "Azienda rispetti impegni"

E proprio l'esecutivo ha richiamato "con fermezza" Alcoa "al rispetto puntuale degli impegni assunti formalmente, durante la riunione di lunedì al Mise, dai responsabili internazionali del Gruppo", mentre su Twitter è intervenuto anche Nichi Vendola, scrivendo: "Ora cosa intende fare Passera, dopo che i sindacalisti sono saliti sulla torre per denunciare che #alcoa non rispetta accordo con governo?".

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