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Aldrovandi, agenti manifestano contro la mamma e lei mostra foto di Federico

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Dopo la condanna definitiva a 3 anni e 6 mesi di carcere per i quattro agenti ritenuti colpevoli della morte di Federico Aldrovandi, continua lo scontro tra il Coisp e la mamma del ragazzo ucciso, Patrizia Moretti. Questa mattina, infatti, in occasione del congresso regionale della sindacato, organizzata (guarda caso) a Ferrara, una ventina di poliziotti aderenti alla sigla ha inscenato un sit-in di protesta davanti al Municipio, dove la mamma di Federico lavora.

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Coincidenza o strumentalizzazione? Temendo la seconda ipotesi, il sindaco della città emiliana, Tiziano Tagliani, è sceso dal suo ufficio in piazza Savonarola, chiedendo ai manifestanti di spostarsi una decina di metri più in là, ma per tutta risposta ha ottenuto gli insulti del segretario nazionale del Coisp, Franco Maccanti, e un invito ad andarsene da parte dell'europarlamentare ex Pdl e poi Fli Potito Salatto.

"Se fate la manifestazione sotto le finestre della mamma di Federico sembra una provocazione", ha detto Tagliani, aggiungendo: "Vorrei solo evitare delle letture strumentali", ma Maccanti gli ha risposto: "Mai visto in tutta Italia un sindaco comportarsi come lei. Non avrebbe fatto questa discesa con nessuno. L'ha fatto con noi perché noi siamo corretti" e Salatto ha rincarato la dose, con un inequivocabile: "Lei è il sindaco? Bene, se ne può andare".

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A quel punto, allora, è intervenuta la signora Moretti. Sostenuta da due colleghe la mamma di Federico è scesa in piazza e qui ha srotolato l'ormai tristemente famosa foto di Federico all'obitorio, con il volto tumefatto e la testa in una pozza di sangue. Visibilmente provata, la signora Moretti ha mostrato l'immagine ai presenti e poi ai manifestanti, che dopo averle voltato le spalle se ne sono andati, per partecipare al dibattito Poliziotti in carcere, criminali fuori, la legge è uguale per tutti?

"Speravo di non dover mai più essere costretta a mostrare ancora in pubblico quella foto", ha detto mamma Patrizia a Repubblica, aggiungendo: "Non avrei voluto farlo, perché a me costa moltissimo, ma sono scesa con alcune mie amiche e colleghe e ho mostrato prima alla piazza, poi a loro la foto di Federico. Nessuno di loro mi ha guardata e dopo un po' sono andati via. E' stato triste e doloroso". La signora Moretti ha poi ricostruito l'antefatto, spiegando che lei e le colleghe a un certo punto si sono affacciate alla finestra dell'ufficio e hanno visto "il sindaco Tiziano Tagliani scendere e andare a parlare con loro dell'inopportunità del sit in, ma da lì uno dei manifestanti, molto grosso e alto, ha cominciato a inveire contro di lui", con anche "alcuni spintoni".

Da parte sua, invece, Maccari all'emittente bolognese Radio Città del Capo ha detto che il Coisp non era a conoscenza del fatto che la mamma di Federico lavorasse in Comune e che il sindaco Tagliani "è in malafade ed è una persona squallida", perché il sindacato aveva fatto la comunicazione "una settimana fa", anche al primo cittadino, e "nessuno ha avuto nulla da ridire". Versione quest'ultima sostenuta anche da Salatto, che si è opposto alla richiesta di Tagliani di spostarsi dicendo: "Lei ha autorizzato il presidio".

Sull'episodio - che sicuramente avrà degli strascichi - sono intervenuti anche Nichi Vendola e Beppe Grillo. Il governatore della Puglia ha inviato un tweet di solidarietà alla mamma di Federico, scrivendo: "Oggi con gesto sconsiderato, rinnovato dolore per omicidio Aldrovandi. Oltre ogni limite. Un forte abbraccio a Patrizia e ai suoi familiari", mentre il leader dei 5 Stelle ha riportato sul proprio blog il racconto della vicenda fatto dal sito Cadoinpiedi.


La discussione del sindaco Tagliani con Salatto


La signora Moretti mostra la foto di Federico

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