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Aldrovandi: la mamma querela il Coisp e gli amici di Federico scendono in piazza

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Ormai è scontro aperto (sempre più aperto) tra la mamma di Federico Aldrovandi e il sindacato di polizia Coisp, che mercoledì mattina ha organizzato una manifestazione di protesta sotto le finestre del suo ufficio a Ferrara, costringendola a scendere e a mostrare una foto del figlio morto con il volto tumefatto per farli allontare.

Aldrovandi, agenti manifestano contro la mamma e lei mostra foto di Federico

Dopo avere incassato la solidarietà delle istituzioni compatte - dalla presidente della Camera, Laura Boldrini, al Senato, al ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri - la signora Patrizia Moretti, "nauseata e disgustata" dall'insinuazione del segretario nazionale del Coisp, Franco Maccari, che la "foto del viso martoriato di mio figlio sarebbe addirittura un fotomontaggio", l'ha querelato, rispedendo al mittente il tentativo - peraltro blando - del sindacato di abbassare i toni e, addirittura, di esprimerle solidarietà.

In una nota diffusa immediatamente dopo l'accaduto, il Coisp infatti ha dichiarato che "il fatto che Patrizia Moretti lavori presso il Comune di Ferrara, in quella piazza che noi abbiamo scelto perché è nel cuore della città e per nessun altro motivo", era una circostanza "a noi del tutto sconosciuta", parlando di un tentativo di strumentalizzare la vicenda. Ma la signora Patrizia ha replicato alle 'scuse' dicendo: "Maccari sa benissimo che da un mese un furgone del Coisp con manifesti e bandiere gira tutta la città di Ferrara per poi stazionare di fronte al comune con gli stessi slogan di ieri" e concludendo che per avere detto che la foto di Federico è finta il segretario risponderà "di fronte all'autorità giudiziaria, perché ho dato già incarico al mio avvocato Fabio Anselmo di sporgere querela nei suoi confronti e d'ora in poi parlerà lui per me".

Federico Aldrovandi, il film 'E' stato morto un ragazzo'

Una posizione che la signora Moretti ha ripetuto anche ieri sera durante il suo intervento a Servizio Pubblico, nel corso del quale ha ribadito: "Io vorrei voltare pagina, è da giugno scorso che c'è la sentenza della Cassazione che ha chiuso la questione. Per me era tutto finito con questa sentenza, ma invece a qunto pare è un punto di partenza, non di arrivo".

Non conosce pace mamma Patrizia, ma dalla sua ha una vasta rete di solidarietà, affetto e stima, come dimostrano il lungo applauso dell'altro giorno in Senato, la standing ovation con la quale l'ha accolta il pubblico della trasmissione di Santoro e il sit-in organizzato per questa sera alle 18 a Ferrara, di nuovo in piazza Savonarola, davanti al suo ufficio, dagli amici di Federico, per ricordare a lei che non è sola e a tutti che "è stato morto un ragazzo", come recita il titolo del film di Filippo Vendemmiati.

E intanto, l'altra sera Anonymous ha mandato knockout il sito del Coisp, accusano il "pseudo- sindacato" di manifestare solidarietà "verso mani colpevoli e sporche di sangue innocente", mentre Cancellieri ha annunciato che il Ministero ha disposto un'ispezione "per vedere la responsabilità, sia della manifestazione sia di chi ha concesso lo spazio". "La Polizia è democratica, dovrà lottare perché le mele marce vadano via, ma la maggioranza è sana", ha concluso il ministro, rispondendo così alle accuse di Maccari di una "politica ipocrita" e, più nello specifico, all'invito ad "andare a casa".


L'intervento di Patrizia Moretti a Servizio Pubblico

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