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Allarme Vesuvio, Napoli è in pericolo

Secondo il National Geographic una nuova eruzione del Vesuvio è "vicina". "Nel 79 d.C. il più pericoloso vulcano del mondo seppellì la città di Pompei, ma la prossima eruzione potrebbe essere molto più forte" avverte il mensile. Forte come quella che 3780 anni fa distrusse Avellino "Quattromila anni dopo, ancora oggi gli abitanti della Campania sarebbero costretti a lasciare le loro orme nella cenere"

Perché? L'indice è puntato contro la mancanza di un adeguato piano d'emergenza "Non viene aggiornato significativamente da più di cinque anni…non considera come scenario di intervento l'eruzione più forte…prevede l'evacuazione dei 18 comuni della zona rossa, 600 mila persone, ma non di Napoli". Nonostante tante nefaste previsioni, dal capoluogo campano si dispensa tranquillità "C'è una probabilità dell'1% che si verifichi un'eruzione pliniana come quella di Avellino" spiega Titti Postiglione del Dipartimento della protezione civile "Per questo, per elaborare il piano, ne è stata scelta una subpliniana come quella del 1631. In ogni caso oggi esiste un nuovo piano che ha aggiornato quello del 2001 e che prevede l'evacuazione in tre giorni anziché sei"

"Per Napoli" aggiunge Giulio Zuccaro, direttore del centro studi Plinius "il rischio è quello di una pioggia di cenere. In questo caso l'evacuazione può essere più lenta". E, se proprio non bastasse, dall'osservatorio vesuviano tranquillizzano: "Il vulcano è monitorato, non ci sono segnali che facciano pensare a un'eruzione vicina". L'ultimo periodo di attività del vulcano risale al gennaio 1944, quando un flusso di lava invade i centri di Massa e San Sebastiano al Vesuvio, nella notte tra il 17 e 18 marzo dello stesso anno con un poderoso crollo del conetto cessa ogni movimento. Da allora silenzio...

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