Excite

Allegra, il racconto dei passeggeri stremati

  • Infophoto

Sono arrivati questa mattina alle 6, all'aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino a Roma, i passeggeri della Costa Allegra, una parte dei quali proseguirà per altre destinazioni. Dopo quattro giorni e tre notti alla deriva, in balia delle acque dell'Oceano Indiano, senza luce, costretti a dormire sul ponte per la mancanza di aria condizionata, ammassati l'uno sull'altro, gli ospiti della nave raccontano ai giornalisti un'esperienza, che anche se finita bene, non dimenticheranno mai.

Nei commenti si ascolta l'estremo disagio per le condizioni ambientali e igieniche vissute e la paura dei primi momenti dell'emergenza. Le persone sono state costrette a camminare tra i proprio bisogni corporali. "Non sapevo dove poter andare al bagno; la nave era piena di feci in alcuni punti, la puzza. Abbiamo potuto mangiare solo panini e toast, non si poteva cucinare nulla. Chiederemo senz'altro un risarcimento, vedremo ora sul da fare".

Un altro passeggero romano a sua volta racconta: "All'inizio quando abbiamo visto tutto il fumo c'è stato panico, soprattutto quando si sono spente le luci di emergenza, eravamo al buio. ci hanno fatto indossare i giubbotti di salvataggio ed eravamo pronti all'evacuazione, ma poi per fortuna non è successo l'irreparabile. Comunque l'assistenza del personale è stata soddisfacente.Una signora ricorda "la puzza, i bagni inutilizzabili, il caldo, il sole a picco a 40 gradi. Si stava meglio la notte che il giorno. L'igiene è stato il peso più grande".

Un ottantenne visibilmente provato, ha raccontato che "il primo giorno poteva ancora andare, ma poi la situazione non ha fatto che peggiorare, era uno schifo. Non c'erano elettricità né servizi igienici, potevo a malapena dormire sul ponte, con tutta quella gente ammucchiata una sull'altra".

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017