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Alluvione Sardegna, a Olbia e nell'est della regione 17 morti. Dichiarato stato emergenza

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Drammatico bilancio dopo la prima giornata di maltempo in Sardegna, dove si contano i danni e le vittime dell’emergenza in corso. Un devastante ciclone si è abbattuto su diversi centri dell’isola, provocando enormi disagi alla popolazione.

Foto dell'alluvione in Sardegna

Particolarmente colpita dalla tempesta, la zona di Olbia, con un bollettino (destinato ad aggiornarsi) che segna già 17 morti e decine di dispersi, tra città e frazioni periferiche, mentre altro fronte ad alto rischio risulta la provincia di Nuoro, teatro di allagamenti, frane e crolli di costruzioni.

All’opera dai primissimi momenti, uomini della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco, supportati da Polizia e Carabinieri, stanno provando ad effettuare salvataggi e controlli nei palazzi ed in tutte le strade raggiunte dall’acqua, che in molti casi (per via delle continue esondazioni) ha raggiunto due o tre metri di altezza. Proprio a causa delle impressionati alluvioni verificatesi sul territorio, in Galluraalmeno 8 abitanti hanno perso la vita, con 3 morti per il crollo di un terrapieno nei pressi di Monte Pino ed altri drammatici episodi.

Ad avere la peggio, secondo le prime testimonianze giunte dai diversi paesi, è stata anche un’intera famiglia di origine brasiliana, raggiunta ad Arzachena da una montagna d’acqua all’interno dell’abitazione dove alloggiava e ritrovata poche ore dopo priva di vita dai soccorritori. Un morto si è inoltre avuto ad Uras in provincia di Oristano, un'altra vittima a Dorgali (Nuoro), ma si segnalano ben 4 corpi ritrovati a Torpè, nel nuorese.

Per dare un segnale tangibile e tempestivo di vicinanza alle popolazioni flagellate dal maltempo e coordinare il lavoro delle unità di crisi, si è attivato il governatore della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, intenzionato a visitare in prima persona le zone maggiormente interessate dal maltempo insieme ai suoi più stretti collaboratori istituzionali.

Una delle priorità, per i sindaci dei comuni bersagliati dal ciclone e dalle “bombe d’acqua” piombate sul territorio sardo nelle scorse ore, c’è ovviamente l’accoglienza delle centinaia di sfollati, ai quali dovranno essere garantite sicurezza e strutture efficienti (dove è stato possibile si è già provveduto con alberghi adibiti a ricovero di fortuna per gli alluvionati), possibilmente in tempi brevi.

In attesa di fondi ed interventi concreti dal governo centrale, gli amministratori locali hanno disposto la chiusura momentanea delle scuole e chiesto il presidio di altri fondamentali edifici d’interesse pubblico. La pressoché totale mancanza di collegamenti elettrici e telefonici in molte zone dell’area orientale della regione isolana sta purtroppo contribuendo ad aggravare ulteriormente il quadro, complicando il lavoro degli organi preposti ai soccorsi ed agli interventi di ripristino dei servizi essenziali per la cittadinanza. Convocato d’urgenza anche il Consiglio dei Ministri, riunito per questa mattina con all’ordine del giorno lo stato di emergenza nell’isola ed il monitoraggio dei fenomeni meteorologici nel resto d’Italia.

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