Excite

Amanda Knox ai familiari di Meredith Kercher: "Sono innocente, vorrei incontrarvi"

  • Getty Images

Avrebbe voluto incontrare i familiari di Meredith Kercher e per questo aveva mobilitato i suoi legali, Amanda Knox, che adesso prova a spiegare le sue ragioni in un’intervista al quotidiano La Repubblica.

Processo Meredith, Amanda Knox scrive ai giudici italiani

La principale imputata del delitto di Perugia non tornerà in Italia, “perché arrestata e detenuta per 4 anni sulla base di supposizioni”, ma l’intenzione di confrontarsi con le persone care alla sua ex collega dell’Università sembra destinata a durare, nonostante le inevitabili resistenze che renderanno improbabile qualsiasi incontro di questo tipo.

“Quando ho visto quelle persone in aula, ho chiesto al mio difensore di incontrarli, ma all’avvocato Della Vedova è stato impedito di avvicinarsi”, spiega l’ex studentessa americana iscritta nell’ateneo perugino all’intervistatore.

Precisando di non avere responsabilità nel terribile omicidio del 1 novembre del 2007, Amanda insiste nel chiedere all’opinione pubblica italiana un ripensamento sulla sua colpevolezza, augurandosi di poter parlare anche coi signori Kercher “quando sarà chiarito tutto davanti gli organi competenti.

Arriverà quel giorno, aggiunge la ventiseienne statunitense, che si dichiara convinta di poter vedere riconosciuta la sua piena innocenza in tempi non lontani, pur non esitando a promettere battaglia in caso di sconfitta giudiziaria: “Se mi condanneranno, sarò, come si dice…una latitante.

Resta da vedere, a pochi giorni dalla ripresa del procedimento da qui ai prossimi mesi, quale sarà l’orientamento della Corte, sia riguardo alla posizione di Amanda che nei confronti dell’altro imputato, Raffaele Sollecito, non a caso citato (“L’ho sentito molto ottimista) dalla Knox in un altro passaggio della medesima intervista concessa al giornale La Repubblica.

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017