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Amanda Knox diventa attrice per un film girato in carcere

Amanda Knox, accusata di aver ucciso Meredith Kercher, è una delle protagoniste del film "L'ultima città", girato nel carcere di Capanne. Il regista Claudio Carini ha detto: "Si è offerta lei, a settembre, e abbiamo subito cominciato a girare. Amanda è stata diligente, disciplinata, brava. Si è impegnata molto, come le altre del resto". La versione finale della pellicola, girata in tre mesi, è di 55 minuti.

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Amanda Knox attrice interpreta il ruolo di una detenuta che sogna la fuga. La presentazione del film, che sarebbe dovuto essere proiettato domenica al "Batik festival", è stata spostata a gennaio in seguito alla richiesta degli avvocati. L'assessore ai Servizi sociali dell'Umbria, Damiano Stufara, ha spiegato che la richiesta è stata fatta: "per motivi di opportunità visto che a breve ci sarà il processo e noi abbiamo accettato perché per noi fare cinema nel carcere ha una funzione rieducativa, di reinserimento. Non volevamo creare un caso con Amanda, per noi le detenute sono tutte uguali, e certo non vogliamo che questo film porti a Perugia quel genere di pubblicità che è arrivata con l'omicidio Kercher...".

Ma il "caso" sembra essere scoppiato ugualmente. Per poter recitare, oltre a firmare la liberatoria come le altre interpreti, Amanda ha avuto bisogno del permesso del giudice in quanto è in attesa di giudizio. "Girare questo film è stata un'esperienza bella - ha affermato Amanda - la storia è piena di poesia, toccante, emozionante".

In merito al film Carini ha detto: "La sinossi è semplice: un viaggio fantastico. Spinte dal desiderio di fuga dodici detenute si trovano ad esplorare sette diverse città metaforiche: la città del cinema, del lavoro, della musica, della solitudine, della follia, dei sogni. Il percorso si conclude con la settima città, il carcere".

 (foto © LaPresse)

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