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Amanda Knox e Raffaele Sollecito assolti dalla Cassazione per il delitto di Meredith Kercher

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Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati assolti dalla Cassazione per il delitto di Meredith Kercher, al termine di una lunghissima camera di consiglio. La sentenza è arrivata dalla quinta sezione penale presieduta da Gennaro Marasca. La ragazza americana è stata condannata a tre anni per calunnie nei confronti di Lumumba, pena già scontata. Per la giustizia italiana, dunque, l'omicidio di Meredith Kercher è stato commesso da Rudy Guede in concorso con ignoti.

Amanda Knox ha ricevuto la notizia da Seattle, dove l'ha raggiunta la telefonata dell'avvocato Carlo Della Vedova: "E' molto sollevata e felice. E' un giorno importante per la Giustizia perché è stata capace di rimediare ad un errore", le parole del legale. Amanda Knox (che si è detta "piena di gioia") è stata condannata a tre anni di reclusione per calunnie nei confronti di Lumumba, ma ha trascorso in carcere un periodo superiore in fase di carcerazione preventiva.

Raffaele Sollecito ha atteso la sentenza nella sua abitazione. "Raffaele può tornare a prendersi la sua vita. Era innocente ovviamente, e questi giudici hanno avuto il coraggio di affermarlo", ha dichiarato il suo avvocato, Giulia Bongiorno.

Deluso Francesco Maresca, legale della famiglia di Meredith Kercher: "Incredibile, non hanno un nome i complici di Rudy Guede. Dalla lunghezza della camera di consiglio deduco ci sia stato un lungo dibattito. Alla fine i giudici hanno ritenuto che non ci fossero prove sufficienti. La sorella di Meredith, Stephanie, mi ha chiesto se ci fosse la possibilità di ricorrere in Appello, le ho purtroppo dovuto rispondere in maniera negativa".

La famiglia Kercher ha rilasciato poche battute al Guardian, in cui si è detta molto delusa dalla sentenza. "Siamo allibiti, nelle prossime ore rilasceremo un comunicato".

E deluso è anche Patrick Lumumba, che da Amanda fu coinvolto nell'indagine: "Incredibile quello che la sentenza della Cassazione ha detto. Non riuscirò mai più a fidarmi della giustizia italiana". Patrick Lumumba venne scagionato da un docente svizzero, il quale confermò ai giudici che il musicista congolese all'ora del delitto si trovava effettivamente nel suo bar di Zurigo.

E sconcerto è arrivato anche dal web: "In 8 anni la giustizia italiana non è riuscita ad arrivare a capo del delitto di Meredit Kercher", è l'opnione di molti.

Il cartello di Amanda: "Sono innocente"

DOMANDA - La domanda, direbbe Antonio Lubrano, sorge spontanea. Come sarebbe andata a finire se Amanda fosse stata condannata? Le autorità americane avrebbero concesso l'estradizione? O più probabilmente avrebbero risposto con un LOL alle richieste italiane?

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