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Amanda Knox molestata nel carcere di Perugia: "La guardia mi chiedeva di fare sesso"

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Sta per essere pubblicato il libro di memorie di Amanda Knox, la studentessa di Seattle accusata dell'omicidio della sua compagna di stanza Meredith Kercher. Il processo sul delitto di Perugia si riaprirà a Firenze dopo che la Suprema Corte ha annullato le assoluzioni per Amanda e l'ex fidanzato Raffale Sollecito, entrambi chiamati nuovamente a rispondere dell'accusa di concorso in omicidio. Intanto il libro autobiografico della Knox, che si prepara a diventare presto un best-seller, rivela particolari sui giorni che la ragazza ha passato nel carcere umbro di Capanne.

Delitto Meredith: Cassazione annulla le assoluzioni di Amanda Knox e Raffaele Sollecito

Il manoscritto si intitola Waiting to be Heard, 400 pagine pubblicate dalla casa editrice di New York Harper Collins (un affare per la Knox da tre milioni di euro), e racchiude il racconto dei fatti di Perugia prima e dopo l'omicidio di Meredith, fino agli anni di carcere scontati da Amanda dopo la condanna in primo grado. La ragazza racconta di aver subito proposte sessuali dalle compagne di cella, ma soprattutto da parte di un secondino che le parlava continuamente di sesso: "Era fissato con il sesso, mi chiedeva con chi lo avevo fatto, voleva sapere quanti ragazzi avevo e se volevo andare a letto con lui", scrive Amanda nel libro.

La guardia carceraria in questione è Raffaele Argiro, già accusato di aver molestato un'altra detenuta e ora in pensione. Secondo il racconto di Amanda, il poliziotto la provocava in continuazione sul tema del sesso, la accompagnava a tutte le visite mediche e la chiamava spesso a colloquio in una sala vuota: "Ero così sorpresa e scandalizzata dalle sue provocazioni che qualche volta mi chiedevo se non stessi capendo male quello che mi stava dicendo - scrive Amanda - Quando mi accorgevo che voleva parlare di sesso provavo a cambiare argomento". Atteggiamenti che Amanda racconta di aver subìto sin dal giorno successivo al suo arresto a Perugia il 6 novembre 2007.

Raffaele Argiro ha sporto denuncia per diffamazione nei confronti della Knox: al giornalista inglese Bob Graham, molto vicino alla famiglia di Amanda, ha dichiarato di aver parlato di sesso con la giovane ma solo perchè era stata lei ad introdurre l'argomento. "Le ho parlato molto ma solo per calmarla, le ho chiesto quanti fidanzati avesse avuto, ma era sempre lei a iniziare a parlare di sesso".

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