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Andare sulla luna? Con Golden Spike Company si può per 1.5 miliardi di dollari

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Andare sulla luna: un sogno per milioni di bambini. E non solo. Esplorare il satellite della terra resta uno dei desideri più gettonati di tutti i tempi e così, ciclicamente, qualche riccone stravagante cerca di realizzarlo: l'ultimo in ordine di tempo è stato Richard Branson, il fondatore della Virgin Records, che dal 2007 con la sua Virgin Galactic annuncia (senza esito) viaggi turistici nello spazio.

Il video di lancio del programma spaziale Golden Spike Company

Non farebbe scalpore, allora, la notizia di un'altra società privata intenzionata a riuscire nell'impresa dell'allunaggio, se non fosse che dietro la Golden Spike (questo il suo nome) ci sono due scienziati di fama mondiale: l'ex-direttore delle missioni scientifiche della NASA, Alan Stern, e l'ex-direttore del Johnson Space Center di Houston e Fligh Director per le missioni Apollo, Gerry Griffin. I due, infatti, hanno annunciato ufficialmente oggi la nascita di un progetto che nel decennio 2020-2030 dovrebbe portare sulla luna una trentina di persone.

Anche qui il condizionale è d'obbligo, perché nonostante le acclarate competenze di Stern e Griffin, quello che fa dubitare gli addetti ai lavori della fattibilità del programma Golden Spike sono i fondi a disposizione dell'azienda. I due scienziati, infatti, hanno intenzione di sovvenziare il progetto principalmente attraverso le prenotazioni dei voli, ma anche se un singolo viaggio costa la bellezza di 1.5 miliardi di dollari e Stern e Griffin sostengono di avere già investitori interessati in diversi paesi stranieri (tra cui, pare, la Cina), secondo gli esperti la cifra raccolta sarebbe comunque ancora troppo modesta per permettere di approntare tutta l'attrezzatura necessaria.

I due scienziati infatti stimano un costo di start up, per realizzare il primo lancio, di 7-8 miliardi di dollari, partendo dal presupposto che userebbero razzi e navicelle già esistenti e dovrebbero realizzare ex novo le tute e un lander lunare, ma per l'ex Amministratore del Program Analysis and Evaluation della NASA e attuale Direttore dello Space Policy Institute dell'Elliott School of International Affairs alla George Washington University, Scott Pace, si tratta di un calcolo non solo ottimistico, ma proprio irrealistico, dal momento che già i test per la valutazione dei rischi e i lanci di prova da soli superano il budget stimato dai due. Del resto, l'allunaggio di Neil Armstrong, nel 1960, è costato 20 miliardi di dollari dell'epoca che - fatte le debite proporzioni - corrispondono a circa 100 miliardi attuali.

Si tratta dunque dell'ennesimo annuncio destinato a non avere un seguito? Chissà. Stern e Griffin sembrano molto convinti del loro progetto, soprattutto della possibilità di raccogliere fondi da non meglio precisati finanziatori stranieri. La partita è aperta, ma per sapere chi vincerà bisognerà aspettare fino al 2020...

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