Excite

Andrea Pizzocolo aggredito in carcere dopo l'omicidio di Lavinia. Trasferito a Milano

  • Il Giorno

Andrea Pizzocolo sarebbe stato aggredito in carcere. Il ragioniere di Arese, provincia di Milano, è accusato di aver strangolato Lavinia Simona Aiolaiei, la diciottenne romena trovata morta tra il 6 e il 7 settembre. La ragazza sarebbe stata strangolata con delle fascette da elettricista. Pizzocolo fermato dalla questura di Lodi si trova ora in carcere e il suo avvocato fa sapere che il suo assistito sarebbe stato aggredito da un detenuto.

Omicidio Lodi, Lavinia Ailoaiei strangolata e gettata nei campi. Il killer: "Uccisa per un gioco erotico"

L’uomo riporta ora una tumefazione visibile all’occhio che cura con un collirio. L’avvocato del Pizzocolo, Angelo Farina, ha ricostruito la dinamica dell’accaduto. Mentre l’uomo si trovava da solo in carcere è stato raggiunto da un altro detenuto che si è finto un incaricato alla consegna della carta igienica ma quando Pizzocolo si è avvicinato alla grata per ritirare il tutto è stato bloccato e colpito sul viso.

Dopo l’episodio segnalato anche ai vertici del carcere l’uomo è stato trasferito in un carcere del Milanese. Lavinia secondo Pizzocolo sarebbe morta a causa di un gioco erotico finito male. L’uomo aveva conosciuto la ragazza su un sito di incontri dove si faceva chiamare Dora. La donna sarebbe rimasta vittima di una pratica bondage cosa a cui gli inquirenti non hanno creduto accusandolo per omicidio volontario.

L’uomo avrebbe abusato della donna anche quando quest’ultima era ormai priva di vita. Il ritrovamento di Lavinia è dovuto ad un agricoltore. L’orrore però non sarebbe concluso perché nell’auto dell’omicida sono stati ritrovati dei video che dimostrano la falsità delle dichiarazioni del quarantunenne. Pizzocolo filmò le scene di sesso sul corpo della vittima, immagini brutali che dimostrano la freddezza e la crudeltà ma soprattutto la premeditazione dell’omicidio.

L’uomo aveva nascosto nel motel tre o quatto microcamere e poi ha usato la telecamericna incorporata nell’orologio da polso. Il materiale è ovviamente sotto sequestro e nella sua abitazione sono stati rinvenuti altri filmati con almeno un centinaio di ragazze. Il che viveva con Lavinia, un diciottenne romeno, si è presentato in questura a Varese spiegando di non essere al corrente che la ragazza si prostituisse via web e ha negato di essere il suo sfruttatore.

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017