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Andrea Pizzocolo: Gabriela, la ragazza sfuggita al "ragioniere di Arese" e l'ipotesi serial killer

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E' presto per dire se Andrea Pizzocolo, il "ragioniere di Arese" che ha ucciso la diciottenne romena Lavinia Simona Ailoaiei, sia un serial killer e il procuratore di Lodi, Vincenzo Russo, va con i piedi di piombo, tuttavia la testimonianza di un'altra ragazza sfuggita all'uomo (e alla morte) per miracolo gli ha fatto dichiarare in conferenza stampa che tra gli inquirenti locali si sente "il dovere di indagare per verificare se vi siano state altre vittime".

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La storia di Gabriela è emersa dopo l'appello degli inquirenti a collaborare, in seguito al ritrovamento a casa di Pizzocolo di numerosi video con giovanissime: un ragazzo si è ricordato di avere soccorso una donna la notte tra il 7 e l'8 agosto vicino a dove poi è stato ritrovato il cadavere di Lavinia il 7 settembre e di averla accompagnata dai carabinieri. Sono così partiti i riscontri e i militari hanno individuato Gabriela, una ventenne anche lei di nazionalità romena. La ragazza ha accettato di raccontare quanto le è successo e un dettaglio dietro l'altro gli inquirenti hanno capito di avere davanti una sopravvissuta al "ragioniere di Arese".

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Gabriela ha ricordato di essere stata avvicinata da un uomo mentre si prostituiva a Milano in viale Certosa: lui le ha detto di chiamarsi Giorgio e i due si sono scambiati i numeri. 'Giorgio' l'ha poi ricontattata e l'ha invitata in un motel: qui le ha offerto una Coca Cola (probabilmente drogata) e le ha proposto di vedere un film porno. Ma Gabriela si è rifiutata ed è iniziata la violenza. L'uomo l'ha immobilizzata, legata con fascette da bondage e nastro nero e poi l'ha picchiata, quindi l'ha avvolta in un lenzuolo e l'ha caricata sul suo Suv, fermandosi a percuoterla ogni volta che lei si lamentava. Alla fine, per Gabriela la salvezza è stata una distrazione del suo aguzzino: dopo l'ennesima scarica di botte, 'Giorgio' infatti non ha chiuso bene il bagagliaio, che si è aperto quando è ripartito a tutta velocità, facendo cadere a terra la ragazza.

Completamente nuda, legata e coperta di lividi e sangue, Gabriela si è trascinata su ginocchia e gomiti fino alla strada, dove è stata notata da un ragazzo e alcuni amici che l'hanno soccorsa e accompagnata dai carabinieri.

Dai riscontri incrociati tra il nastro e le fascette trovate nella macchina e a casa di Pizzocolo e quelli rinvenuti nel campo dove è stata gettata Lavinia e usati per legare la giovane sopravvissuta è emerso che si tratta degli stessi: prove che inchiodano "il ragioniere di Arese" alle sue responsabilità senza ombra di dubbio. Ma non solo: il numero di telefono lasciato da 'Giorgio' a Gabriela è risultato essere intestato a un collega di Pizzocolo al quale l'uomo ha rubato i dati dei documenti per attivare una Sim 'sicura'.

Dopo la testimonianza di Gabriela, Andrea Pizzocolo oltre che di omicidio è accusato anche di sequestro di persona e di rapina (in quanto ha sottratto alla ragazza scampata alla sua furia omicida 1.000 euro, il cellulare e i vestiti) e Russo ha detto che lo inviterà a collaborare, dal momento che la sua posizione si fa di giorno in giorno più grave. E proprio per scoprire se il 'ragioniere di Arese' è un assassino seriale, il capo della Squadra Mobile Alessandro Battista ha dichiarato: "Nei prossimi giorni ci attiveremo per sentire altre dieci donne che siamo riusciti a identificare come persone che hanno avuto a che fare per incontri a luci rosse con il Pizzocolo".

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