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Andrea Rocchelli morto in Ucraina: fotoreporter italiano ucciso col suo interprete russo, la Farnesina conferma

  • Cesura.it

Dopo ore di incertezza è arrivata la tragica conferma della Farnesina: il fotoreporter italiano Andrea (Andy) Rocchelli è morto in Ucraina. Trent’anni, originario di Piacenza e membro fondatore del collettivo Cesura.it, il giovane è stato ucciso insieme al suo interprete russo: entrambi sono rimasti vittime di un attacco vicino a Slovyansk, nel Donetsk, in Ucraina orientale, dove è in corso da settimane una rivolta contro il governo di Kiev dopo la destituzione del presidente Yanukovich.

La notizia della morte del reporter era stata diffusa dalle agenzie russe Ria Novosti e Interfax e rilanciata dall'Ansa nella serata di sabato 24 maggio 2014: il ministero degli Esteri ha effettuato nella notte verifiche sulle informazioni diffuse dale fonti locali, annunciando solo domenica la tragica notizia.

Le autorità governative ucraine hanno informato la Farnesina della morte di Andrea Rocchelli: all’accertamento definitivo manca soltanto il riconoscimento della salma che è stata trasferita dall’ospedale di Andreevka a quello di Slovyansk, insieme a quella dell'interprete russo Andrej Mironov.

Non è ancora chiara la dinamica dei fatti che ha portato all'uccisione del giornalista e del suo interprete: dalle prime testimonianze pare che Andrea Rocchelli, che si trovava da giorni in Ucraina per documentare le elezioni presidenziali in un clima di massima allerta, sia rimasto ucciso nei combattimenti esplosi ieri ad Andreevka, città vicina alla roccaforte dei ribelli filorussi Slaviansk.

Secondo il fotografo francese William Roguelon della Wostok Press, che era con loro al momento dell'attacco, i due giornalisti sarebbero morti sotto il fuoco incrociato di kalashnikov e mortai, colpiti appena scesi dall'auto nella zona a sud di Slaviansk, dove si fronteggiano da settimane i filorussi e le forze fedeli al governo di Kiev. All'agenzia France Presse, il fotografo avrebbe detto che il fuoco sembrava provenire dalla parte ucraina. Al momento si tratta dell'unico testione oculare dei fatti, riuscito a sottrarsi ai circa 40 colpi che hanno ucciso i suoi colleghi.

La famiglia di Andrea Rocchelli, che ha trascorso le ultime ore in contatto con la Farnesina, arriverà in Ucraina e sarà assistita dall’Ambasciata a Kiev per il riconoscimento del corpo.

Dopo aver lavorato per Grazia Neri Photo Agency, Andrea "Andy" Rocchelli ha collaborato nel 2007 come assistente nello studio di Alex Majoli: spinto dalla passione per la fotografia e il giornalismo, nel 2008 ha dato vita al collettivo Cesura.it insieme ad altri quattro fotografi. Collaboratore di numerose riviste e giornali come Newsweek, Wall Street Journal, l'Espresso, Le Monde, ed altri importanti testate internazionali, ha lavorato in Caucaso, Kirghizistan, poi in Tunisia e Libia. Con i suoi scatti ha raccontato i movimenti della Primavera Araba. A Slaviansk stava seguendo i fatti della rivola ucraina trasmettendo aggiornamenti quotidiani al sito Cesura.it.

L'interprete russo e attivista per i diritti umani Andrej Mironov, ex dissidente, era un membro di Memorial, l'associazione sorta durante la perestrojka per testimoniare le persecuzioni politiche avvenute durante il regime sovietico e ribadire l'importanza della memoria.

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