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Andreas Lubitz e il comandante, ecco cosa si sono detti prima dello schianto fatale

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"Per l'amor di Dio, apri questa maledetta porta". E' stata questa una delle ultime frasi urlate dal comandante Patrick Sonderheiner al suo copilota, Andreas Lubitz. A rivelarlo è stato Bild, che ha pubblicato i dialoghi impressi nella scatola nera.

Ricostruzione dello schianto del volo della Germanwings in 3d

COSA SI SONO DETTI I PILOTI DELLA GERMANWINGS PRIMA DELLO SCHIANTO - Sono le 10,27 quando il comandante chiede al copilota di prepararsi per la discesa verso l'aeroporto di Dusseldorf.

Andreas Lubitz, il profilo psicologico

La risposta di Andreas Lubitz è però inquietante "Speriamo...vedremo", dice il giovane. A questo punto Sonderheiner si alza (è possibile ascoltare il rumore del sedile che si sposta) e va in bagno. Non riuscirà più a rientrare in cabina.

Andreas Lubitz ha schiantato volontariamente l'aereo

10,29 - L'aereo della Germanwings inizia la discesa. Tre minuti più tardi i controllori di volo francesi cercano di contattare l'Airbus A320, non ottenendo però risposta. Scatta un allarme all'interno della cabina.

10,33 - Il pilota bussa alla porta, più e più volte. Urla: "Per l'amor di Dio apri la porta". Due minuti più tardi scatta un nuovo allarme. L'aereo si trova ora a quota 5mila.

10.36 - Si ascoltano i disperati tentativi del pilota di aprire la porta della cabina. Ad un certo punto Sonderheiner tenta il tutto per tutto e, con in mano un oggetto (forse un'ascia), cerca di aprirsi un varco.

10,38 - Dall'interno della cabina, intanto, Andreas Lubitz restaimpassibile. Non dice una sola parola. Si può però ascoltare il suo respiro. Due minuti più tardi l'aereo si schianta contro una montagna a 700 km/h. 150 persone perdono la vita.

IL CERTIFICATO MEDICO - Andreas Lubitz, i cui resti sarebbero stati rinvenuti ques'oggi, secondo quanto riporta sempre Bild, nel 2014 avrebbe ottenuto l'idoneità a volare dall' Aeromedical center di Monaco della Deutsche Lufthansa. In merito, Lufthansa ha chiarito che la compagnia dispone di "tre Aeromedical center e 20 medici specializzati, ma non ha accesso agli atti, venendo solo avvertita rispetto all'idoneità a volare, o meno, del pilota". Der Spiegel ha scritto che la procura di Dusseldorf ha rinvenuto in casa del copilota un certificato medico che esonerava Lubitz dal servizio proprio per il giorno della tragedia.

Secondo il quotidiano 'Die Welt am Sonntag', il copilota soffriva di disturbi psichici. Per il francese Le Figaro "Andreas Lubitz soffriva di disturbi alla vista con deficit del 30%".

"UN GIORNO TUTTI CONOSCERANNO IL MIO NOME" - L'ex fidanzata, una 26enne assistente di volo, ha descritto Andreas come un ragazzo dalla doppia personalità. "Sul lavoro era gentile, aperto. In privato si arrabbiava, si mostrava preoccupato per le condizioni in cui doveva lavorare, per lo stipendio, per il contratto, per la pressione. Una volte mi disse 'un giorno tutti conosceranno il mio nome. Farò un gesto che cambierà il sistema'. Probabilmente lo ha fatto perché, a causa dei suoi problemi di salute, il sogno di diventare un capitano della Lufthansa sarebbe rimasto tale".

Secondo Bild, l'ex fidanzata aspetterebbe un bambino da Andreas, con cuiha intrecciato una relazione durata cinque mesi. Der Spiegel aggiunge che i due avevano intenzione di convolare a nozze.

PATRICK SONDERHEINER - Si sta dicendo di tutto e di più su Andreas Lubitz, poco si sa ancora dell'uomo che ha cercato di salvare 150 vite umane, il pilota Patrick Sonderheiner.

Sonderheiner aveva 6mila ore di volo alle spalle in dieci anni di servizio. Ha lasciato la moglie e due figli. Un ex collega lo ha descritto come "uno dei piloti migliori, che senz'altro ha fatto di tutto e di più per cercare di salvare 150 vite umane"

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