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Andreas Lubitz, il profilo psicologico del copilota dell'aereo Germanwings: "Segnali di squilibrio"

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Soffriva da tempo di sindrome di "burnout" il copilota dell'Airbus A320 responsabile dell'incidente aereo sul volo della Germanwings: il giovane, secondo le ultime notizie diffuse dalla Procura che indaga sul disastro di Barcellonette, era ufficialmente in malattia e aveva stracciato il certificato medico di riposo obbligatorio per lavorare il giorno del suicidio.

Erano questi, con ogni probabilità, almeno alcuni degli "indizi interessanti" rinvenuti dagli inquirenti nell'abitazione privata di Lubitz 4 giorni dopo la strage in Francia.

Un bagaglio professionale di 630 ore di volo e una formazione sul lavoro di alto livello facevano di Andreas Lubitz un pilota "modello", almeno sulla carta, dell'aviazione commerciale tedesca.

Le foto del ventottenne tedesco protagonista del folle gesto sull'Airbus A320

La notizia del suicidio, diffusa ieri da tutti i media dopo la rivelazione delle autorità francesi, del 28enne di Dusseldorf che al momento dell'incidente aveva il comando del velivolo della Germanwings, ha sconvolto l'opinione pubblica internazionale aprendo inquietanti interrogativi sul tema della sicurezza a bordo degli aerei in tutto il mondo.

Da diverse ore, non solo in Francia e in Germania, è in corso una sorta di indagine collettiva sul profilo psicologico del copilota protagonista del gesto folle costato la vita a 150 passeggeri dell'Airbus A320 della compagnia affiliata alla Lufthansa, giudicato dal procuratore di Marsiglia Brice Robin unico responsabile del disastro datato 24 marzo 2015.

Andrea Lubitz, come precisato dal magistrato francese alla luce delle prime analisi del contenuto della scatola nera rinvenuta dai ricercatori sul luogo dell'incidente, “era sereno” al momento dell'uscita dalla cabina di pilotaggio del comandante, allontanatosi forse per un'impellenza personale.

Difficile spiegare i motivi che abbiano indotto il giovane tedesco a suicidarsi coinvolgendo nella tragedia un numero enorme di persone, adulti e bambini, in otto interminabili minuti di corsa verso la morte tra le montagne dell'Alta Provenza.

(Chi era Andrea Lubitz? I media mondiali indagano sulla personalità del pilota suicida)

Da quanto emerso oggi a inizio giornata, sembra che Lubitz avesse da poco subito l'onta di una rottura traumatica del rapporto con la fidanzata, a meno di un anno dal matrimonio in programma, circostanza piuttosto rilevante per un eventuale aggravamento del disagio interiore del pilota.

Un recente periodo di depressione (testimoniato da alcuni conoscenti dell'uomo) superato senza gravi strascichi e pochi altri elementi, a detta di molti analisti, non basterebbero però a spiegare razionalmente il comportamento di Andrea Lubitz, dimostratosi molto calmo fino agli ultimi minuti precedenti all'atterraggio kamikaze sulle Alpi.

Lubitz, chi era il copilota tedesco suicidatosi a bordo dell'Airbus Germanwings

I dialoghi intercettati dal Cockpit Voice Recorder, assicurano gli inquirenti, evidenziano un'atmosfera tranquilla a bordo dell'aereo della Germanwings, con “risposte laconiche” del copilota alle richieste del comandante in procinto di allontanarsi dalla cabina.

Anche il respiro dell'aspirante suicida, catturato dal CVR insieme alle urla di terrore dei passeggeri durante l'infernale discesa verso la morte, era talmente “normale” da indurre gli investigatori a ritenere Lubitz lucido e spietato nel portare a termine la propria missione.

I dubbi sull'azione "volontaria" del copilota del volo della Germanwings culminata nel disastro aereo in Francia, insomma, cominciano a diminuire, anche se i "segnali di squilibrio" menzionati dai giornali tedeschi all'indomani della rivelazione del magistrato francese in merito alla vita privata del ventottenne di Dusseldorf restano tutti da verificare.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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