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Angela Celentano: riaperto il caso in Messico, si indaga su Facebook

Il caso di Angela Celentano riparte dalla pista messicana: si riaccendono così le speranze dei genitori della ragazza, scomparsa il 10 agosto del 1996 durante una gita sul Monte Faito (Napoli), quando aveva solo 3 anni. Lo scorso settembre erano emerse le comunicazioni tra la famiglia Celentano e una ragazza messicana che sosteneva di essere Angela e chiedeva di non essere più cercata. Una pista che sembrava destinata ad essere abbandonata e che invece è stata riaperta dagli inquirenti italiani, che hanno deciso di richiedere una rogatoria internazionale a Facebook.

Angela Celentano, Chi l'ha visto ricostruisce la pista messicana: guarda il video

L'obiettivo è quello di crintracciare chi ha fatto riaprire il caso contattando la famiglia attraverso il social network. Durante l'estate l'inchiesta della polizia postale napoletana su incarico della Procura di Torre Annunziata, aveva condotto al computer da cui erano partiti i messaggi, presso l'abitazione del dipendente del tribunale di Acapulco Cristino Ruiz, che però aveva negato di essere l'autore dei messaggi ed escluso che gli stessi fossero stati inviati da sua figlia Cristina, che la cui età peraltro non corrisponde a quella di Angela Celentano. La polizia messicana ha sequestrato il pc dell'uomo e il caso è passato nelle loro mani e in quelle dell'Interpol.

Angela Celentano in Messico: pista affidabile o una beffa?

Dall'Italia però arriva ora un nuovo impulso alle ricerche: il procuratore aggiunto di Torre Annunziata, Lello Marino, chiederà nuove verifiche attraverso una rogatoria alla società proprietaria di Facebook per acquisire dati sul profilo, quello di Celeste Ruiz, da cui sono partiti i contatti e le mail con tanto di fotografie inviate alla sorella di Angela Celentano, alcune attraverso il social network, altre utilizzando la casella di posta di Norma Hilda Valle Fierro, la moglie di Cristino Ruiz (ora indagato per falsa testimonianza).

"Per un ulteriore e doveroso scrupolo investigativo, disponiamo queste altre verifiche, sperando di non trovarci di fronte ad un altro sciacallo in questa triste e dolorosa vicenda" ha dichiarato il pm Lello Marino al Messaggero. Il tentativo di battere nuovamente la pista internazionale è stato intrapreso anche grazie alle comprensibili insistenze della famigia Celentano, che vuole vederci chiaro sull'identità della ragazza che dice di essere Angela ma che non vuole essere rintracciata: "Se l’uomo non avesse negato, non insisteremmo a non mollare la pista. Le foto della ragazza che ci hanno inviato sono somiglianti ad Angela", hanno detto i gentiori, Maria e Catello Celentano, come riporta Il Messaggero.

La rogatoria servirà a verificare i collegamenti informatici tra i diversi profili da cui sono stati inviati i messaggi alla famiglia Celentano, alcuni partiti da Città del Messico, altri da Acapulco e uno sembra anche da Cancùn. Il mistero diventa sempre più complesso, mentre crescono le speranze di Maria e Catello Celentano di ritrovare la loro bambina, che ormai è una donna.

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