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Anonymous, Stato Islamico voleva colpire l'Italia. Hacker su Twitter: "Attentato sventato in tempo"

  • Twitter @VeraVanHome

La guerra al terrorismo passa (anche) per le tortuose strade del web e il collettivo di Anonymous, come promesso all’indomani degli attentati jihadisti di Parigi, sono in prima fila nella lotta all’estremismo islamico portata dai seguaci del Califfo nel cuore dell’Occidente.

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Dopo la Francia, secondo quanto rivelato dal "Daily Mail" sulla base di un "cinguettio" apparso sull’account Twitter @OpParisOfficial, nel mirino dell’Isis c’era l’Italia e soltanto il tempestivo intervento degli hacker avrebbe bloccato in extremis l’azione dei fondamentalisti salvando la vita a centinaia di potenziali vittime.

Pur non essendovi notizie sui dettagli dell’eventuale piano stragista degli uomini di Al Baghdadi, il messaggio di Anonymous sembra chiaro e l’allerta terrorismo nel cuore dell’Europa da ieri è tornato ai massimi livelli: “Stiamo lavorando in silenzio, abbiamo sventato un attacco Isis in Italia e speriamo di fermarne altri”.

Nessun dubbio sull’attendibilità della fonte citata dal "Daily Mail", che ha fornito anche uno screenshot del tweet firmato Operation Paris per evitare equivoci sulla provenienza del post in questione, tanto breve quanto inquietante e foriero di sviluppi tutt’altro che prevedibili.

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“Non abbiamo tempo per soddisfare la vostra curiosità” aggiungono i responsabili dell’account Twitter di Anonymous invitando il popolo del web a “stare sveglio” sul rischio attentati dello Stato Islamico, mentre nello stesso cinguettio gli hacker promettono la pubblicazione di un video “ad operazione completata”.

In Italia, intanto, toccherà agli 007 del ministero dell’Interno esaminare con attenzione i risvolti della “missione” segreta degli specialisti di attacchi informatici contro l’Isis per risalire a tempi, modalità e luogo del presunto piano dei fondamentalisti dentro i confini dello Stato al quale il Califfato aveva pochi mesi fa dichiarato guerra in quanto culla della civiltà cristiana.

Milano, Roma (dove da un mese è in corso il Giubileo), Firenze e Venezia le città più a rischio secondo l’opinione comune dei media e degli specialisti di politiche antiterrorismo.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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