Excite

Aragoste bollite vive? Soffrono: la scoperta di una ricerca sui crostacei

  • Getty Images

Probabilmente vi sarete chiesti almeno una volta se le aragoste soffrono quando vengono immerse vive nell'aqua bollente al momento della cottura: ebbene, quel movimento dei crostacei sembra sia proprio una manifestazione di dolore. La scoperta è arrivata da una ricerca condotta in Irlanda, alla Queen’s School of Biological Sciences: l'esperimento dei due biologi Elwood e Barry Magee conferma quanto già ipotizzato in passato da altri studi su granchi e paguri. Ovvero, anche i crostacei soffrono, proprio come i mammiferi.

L'esperimento ha avuto luogo su decine di granchi comuni, sottoposti dai ricercatori ad una scossa elettrica: tutti i crostacei hanno provato a nascondersi dopo la prima scossa, per cercare di evitarne una nuova. Un sintomo chiaro, secondo gli studiosi, che i loro movimenti non sono semplicemente dei riflessi automatici, bensì autentiche manifestazioni di dolore.

La scoperta, pubblicata sul Journal of Experimental Biology, contraddice dunque la credenza comune che voleva i crostacei immuni dalla sensazione di dolore: "L’esperimento è stato progettato in modo da poter distinguere chiaramente le reazioni dovute al dolore da quelle generate da un movimento riflesso chiamato nocicezione" ha spiegato il dottor Elwood . In sostanza, si è riusciti a separare i movimenti generati da semplici terminazioni nervose periferiche e dunque automatici, da quelli che rappresentano una reazione consapevole alla sofferenza.

Una verità che non suona nuova agli animalisti e che da oggi potrebbe incidere sul modo in cui aziende alimentari e gli operatori della gastronomia trattano aragoste, granchi e gamberi: "Contrariamente a quanto avviene per i mammiferi per i crostacei non viene adottata alcuna forma di protezione nella convinzione che non soffrano - ha aggiunto Elwood - ma la nostra ricerca dimostra che le cose stanno diversamente".

Infatti, la notizia non ha lasciato indifferenti gli esperti del settore culinario. I grandi chef si sono interrogati sulla possibilità che esistano metodi in grado di lenire la sofferenza dei crostacei durante la cottura. Il maestro Heinz Beck, ad esempio, ha commentato così la scoperta: "Ho sempre saputo che immergendo in acqua bollente dalla testa un’aragosta non sente dolore. Nessuno vuol far male agli animali e io sono sempre stato molto scrupoloso (...) Se non va bene quanto da sempre insegnato nelle scuole di cucina, aspettiamo ora dai ricercatori indicazioni su metodi indolori di soppressione dei crostacei" che continuano ad essere molto richiesti anche in tempi di crisi come questi. Dunque, scoperta la verità, si attendono consigli su come dare una "dolce morte" alle povere aragoste.

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017