Excite

Asili nido, mancano i fondi pubblici

Asili nido in pericolo in Italia. Come sottolineato da un articolo del quotidiano La Repubblica, senza fondi pubblici le rette salgono e la qualità si abbassa. Un problema non di poco conto se si considera che diversi studi hanno evidenziato l'importanza degli asili nido come tranpolino di lancio per un buono sviluppo futuro.

I finanziamenti sono agli sgoccioli. Se non ci saranno nuovi interventi per gli asili nido sarà il declino. Tanto che, proprio in concomitanza con l'apertura delle iscrizioni per l'anno 2011/2012 si scatena la protesta. A Bologna si è svolta la manifestazione del 'popolo dei passeggini'. Mamme, con i loro bimbi, sono scese in piazza contro la chiusura di alcuni storici nidi comunali. A Roma, invece, domina lo scandalo delle convenzioni a prezzo stracciato. A Milano il comune ha accreditato asili privati a tariffe ribassate. A Firenze, infine, gli educatori dei nidi comunali hanno protestato contro l'esternalizzazione dei servizi per la prima infanzia.

Come riportato dal quotidiano, Lorenzo Campioni, pedagogista, collaboratore del 'Gruppo nazionale nidi d'infanzia', ha spiegato: 'La crisi è grave, con questo taglio di fondi si rischia di passare dal nido come luogo educativo al nido come luogo assistenziale, dove i bambini vengono 'guardati' ma non stimolati a sviluppare le loro qualità e i loro talenti'.

Campioni ha poi affermato: 'Purtroppo va in questa direzione anche la scelta di finanziare asili domiciliari, tagesmutter, con l'idea che basta essere donne, madri, e fare qualche ora di corso per potersi occupare di un gruppo di bambini... Il problema non è la contrapposizione tra i nidi pubblici e i nidi in convenzione. Il sistema integrato può anche funzionare, il punto sono i fondi e il controllo dei Comuni. Se le cooperative ricevono meno soldi, faranno pagare rette più alte, taglieranno le ore, prenderanno personale meno esperto, senza sostituirlo nelle malattie, aumentando così il numero di bambini per ogni educatore'.

E ancora: 'Pensate alla differenza tra il cambiare un bambino in un minuto e mezzo, perché ce ne sono altri 10 a seguire, o cambiarlo in 4 minuti, sorridendo e parlandogli: le sue sensazioni saranno di pace e serenità, invece che di fretta e di stress. Vi sembra poco?'.

 (foto © LaPresse)

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017