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Asteroid Day 2015, il 30 Giugno si protegge la Terra dagli asteroidi: "Siamo in pericolo"

  • asteroidday.org

di Simone Rausi

Gli anni che stiamo vivendo sono una girandola di ansie e preoccupazioni: dall’Isis al debito greco, dalla crisi tra Belen e Stefano all’Ebola. Vi sembra forse il caso di mettere altra roba sul piatto? Si. Per gli astronauti dell’Esa (l’Agenzia spaziale Europea), parecchi scienziati e un nutrito gruppo di artisti e semplici cittadini la risposta è “Assolutamente si”. In particolare è il caso di pensare al fatto che un asteroide potrebbe esplodere sopra i cieli della Terra facendo tabula rasa in tutti i luoghi e in tutti i laghi. Questo il principio che sta alla base dell’Asteroid Day.

L’asteroide che doveva colpire la Terra nel 2015

Domani, 30 Giugno, sarà l’Asteroid Day 2015. Decine di eventi e manifestazioni in tutto il mondo proveranno a sensibilizzare cittadini, uomini di scienza e istituzioni al rischio concreto vissuto dal nostro Pianeta. Nel nostro sistema solare ci sono un milione di asteroidi circa e noi ne conosciamo solo l’1%. Gli altri sono lì come schegge impazzite, pronte a colpire la Terra. Due grandi eventi si terranno domani a Londra e San Francisco ma anche nel resto del mondo non mancheranno incontri e tavolo rotonde. In Italia si potrà seguire la diretta streaming delle conferenze inglesi e americane sul sito di Virtual Telescope Roma. Su Twitter si potranno fare delle domande agli astronauti dell’Esa che risponderanno a tutto ciò che porterà con sé l’hashtag #AskESA.

L’Asteroid Day 2015 è un evento di portata mondiale con tanto di petizione online, già sottoscritta da un numero impressionante di persone, che ha lo scopo di intensificare il programma di tracciatura dei cosiddetti “Near-Earth asteroids (obiettivo: catalogarne circa 100mila entro i prossimi dieci anni). Nel comunicato che accompagna evento e petizione si legge: “Gli asteroidi impattano sulla Terra: senza interventi, questi impatti provocheranno enormi danni alle nostre società, comunità e famiglie. Esistono un milione di asteroidi nel nostro Sistema solare, potenzialmente in grado di colpire la Terra e distruggere una città. Finora ne abbiamo scoperti meno di 10mila, appena l’1%. Tuttavia, a differenza di altri disastri naturali, in questo caso sappiamo come scongiurare il rischio, e abbiamo a disposizione la tecnologia per cambiare la situazione”.

L’evento, dicevamo, oltre ad essere stato organizzato da parecchi uomini di scienza è stato fortemente voluto da alcune personalità artistiche. Su tutte spicca il chitarrista dei Queen, Brian May, che nel curriculum vanta un dottorato di fisica. La data non è stata scelta a casa ma ricorda il 30 giugno del 1908, giorno in cui sui cieli siberiani di Tunguska, esplose un asteroide con la potenza di mille bombe atomiche. Il corpo celeste rase al suolo 2mila chilometri di foreste, fece deragliare alcuni convogli della Transiberiana che viaggiavano a centinaia di chilometri di distanza e produsse un bagliore visibile in un raggio di oltre 600 km. Paura.

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