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Attentati a Parigi, blitz della polizia, due morti e sette arrestati

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di Antonella Luppoli

E' scattato alle 4.30 stamattina e si è concluso pochi minuti fa il blitz della polizia nel sobborgo parigino di Saint-Denis, vicinissimo allo Stade de France, a soli 800 metri. Gli agenti speciali parigini hanno fatto irruzione nel presunto covo degli jihadisti, di coloro che hanno compiuto la mattanza di venerdì notte nella capitale francese.

Pare che ci siano sette arresti: 3 terroristi e 4 sospetti. Tra i fermati anche i proprietari di un appartamento (sito al numero 8 di rue de Courbillon, vicino a una scuola elementare e a un parco giochi) che avrebbe ospitato i terroristi e l'uomo, sulla trentina, avrebbe ammesso di aver ospitato due uomini provenienti dal Belgio: "Mi hanno chiesto un favore, gliel'ho fatto ma non sapevo che si trattasse di terroristi". Due i morti, di cui uno è una donna kamikaze. Si è parlato anche della morte di un passante ma pare non sia così. Il bilancio parla anche di alcuni feriti, tra questi anche cinque agenti. Inoltre, sembra che due dei terroristi sia ancora in fuga. E le autorità sostengono che oltre alla mente e agli esecutori ci sarebbe un cordone di circa 20 persone che ha aiutato i terroristi sia nell'organizzazione degli attentati, sia stamattina nella fuga.

Tutte le foto del blitz della polizia a Saint-Denis

Perquisizioni ovunque, treni bloccati, autobus fermi, metropolitana chiusa. A Saint-Denis la situazione sarebbe molto tesa, e anche i tassisti si rifiutano di avvicinarsi troppo alla zona per paura che possa succedere qualcosa. Il quartiere a nord di Parigi è assediato dalle teste di cuoio, isolata rispetto al resto della città. Un uomo (presunto terrorista) sarebbe ancora barricato. Queste le prime notizie ancora confuse che stanno facendo il giro del mondo. Gli occhi di tutti infatti sono puntati su quanto sta accadendo a Saint-Denis. La polizia avrebbe deciso di mettere in atto un secondo blitz in un altro appartamento.

Si vociferava all'inizio che tra gli arrestati ci fosse anche Abdelhamid Abbaoud, belga di origini marocchine e considerato mente degli attentati di Parigi. Di Abbaoud si erano perse le tracce da anni e qualcuno sosteneva che la polizia fosse riuscita a intercettarlo proprio nel corso del blitz a Saint-Denis. In realtà non è così, la Prefettura di Parigi fa sapere che l'uomo non è nelle mani della polizia. Tra gli arrestati non c'è Abbaoud, non si se l'uomo sia barricato in casa o sia proprio il terrorista in fuga. Non ci sono conferme ufficiali, le notizie che arrivano dalla capitale francese sono ancora confuse, quel che è certo è che a 72 ore dagli attentati la polizia francese guarda in faccia i terroristi che hanno compiuto la strage di venerdì notte.

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Un dispiegamento di forze ingente, moltissimi gli uomini coinvolto e le direttive da parte delle autorità sono chiare: nessuno può uscire di casa. E' tutto chiuso, scuole, negozi, bar. Saint-Denis è in guerra, assediata dagli agenti della polizia e pronta a guardare in faccia gli uomini e le donne che hanno messo in ginocchio il Paese. Panico e terrore per le vie del sobborgo parigino, un silenzio irreale si diffonde nell'aria. Come sono arrivate le autorità francesi all'individuazione del covo? Come spiega il giornalista Toni Capuozzo, ospite di Mattino Cinque: "E' probabile che la polizia abbia ricevuto una soffiata. Per questo è importante che i musulmani denuncino". I

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