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Mosca, attentato all'aeroporto: 35 i morti e 168 i feriti

Sarebbero stati una donna e un commando giunto a Mosca dal Caucaso settentrionale, molto probabilmente dalla Cecenia, gli autori della strage di ieri all'aeroporto moscovita di Domodedovo. Secondo il quotidiano Kommersant, che cita proprie fonti riservate negli ambienti investigativi, i servizi segreti sarebbero stati messi sull'avviso circa il pericolo di un attacco dinamitardo su più vasta scala in seguito alla completa distruzione di un piccolo edificio situato all'interno di un circolo sportivo e saltato in aria la sera del 31 dicembre scorso.

A quanto pare, dunque, la strage di Mosca, per la quale sono stati utilizzati dai 5 ai 7 chili di tnt, avrebbe visto la partecipazione di una donna. Sembra che le cosiddette 'Vedove Nere' diano sempre di più un contributo decisivo a questi tipi di complotti. Le 'Vedove Nere' sono donne che hanno perduto i rispettivi mariti, rimasti uccisi in azione, e che per vendicarne la morte si sono messe volontariamente a disposizione della guerriglia separatista islamica quali aspiranti kamikaze.

L'attentato di ieri all'aeroporto di Domodedovo ha provocato 35 morti e 168 feriti. Sembra che nell'esplosione, avvenuta 'quando la presunta kamikaze, con a fianco un uomo, ha aperto una borsa', siano morti anche gli attentatori. Secondo una fonte della polizia all'agenzia Ria-Novosti 'non è da escludere che i terroristi intendessero lasciare la borsa con l'ordigno nella sala degli arrivi dello scalo e che l'esplosione sia avvenuta accidentalmente oppure che l'ordigno sia stato azionato con un telecomando a distanza'. I due presunti terroristi pare siano stati condotti in aeroporto da un complice che poi ha aspettato in un'auto parcheggiata davanti allo scalo. Nell'esplosione, che si è verificata nell'area dei voli internazionale dello scalo moscovita alle 16.40 locali, le 14.40 italiane, è rimasto ferito, ma non gravemente, anche un italiano, Rosario Romano. Tra gli stranieri feriti anche un britannico.

Il video dell'attentato all'aeroporto moscovita di Domodedovo

Subito dopo il fatto, il presidente russo Dmitri Medvedev è intervenuto durante una riunione di emergenza al Cremlino. Medvedev ha confermato che l'esplosione all'aeroporto Domodedovo è un atto terroristico e ha dato ordine di rafforzare i sistemi di sicurezza in tutti gli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie. Il presidente russo ha detto: 'Occorre instaurare un regime speciale per garantire la sicurezza'. Medvedev ha poi affermato: 'Quello che è successo dimostra chiaramente che c'è stata una violazione delle norme di sicurezza, o non sarebbe potuta passare una simile quantità di esplosivo. I responsabili, coloro che prendono decisioni e la direzione dell'aeroporto, dovranno rispondere di tutto questo. E' un atto di terrorismo. E' una tragedia'. La portavoce dello scalo, Yelena Galanova, ha però negato ogni responsabilità e ha detto: 'Noi pensiamo che non dovremmo essere chiamati a rispondere per l'esplosione, perché tutte le misure di sicurezza per l'aviazione sono state prese dai nostri servizi'.

L'attentato avvenuto nello scalo moscovita è stato condannato dall'Iran. Il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran ha fatto sapere: 'L'Iran condanna l'attentato terroristico e presenta le sue condoglianze alle famiglie delle vittime, alla nazione e al governo russi'.

 (foto © LaPresse)

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