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Attentato Boston, arrestato sospettato in fuga: la città festeggia

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E' finito l'incubo di Boston, ma soprattutto di Watertown, sobborgo della metropoli trasformato da ore in una città fantasma per l'ordine delle autorità ai residenti di restare chiusi nelle loro abitazioni e non aprire a nessuno, se non ai poliziotti. Secondo quanto riportano i diversi media USA, Dzhokhar Tsarnaev, il più giovane dei due fratelli sospettati di essere gli attentatori della Maratona, è stato catturato mentre tentava di nascondersi in una barca parcheggiata in un cortile vicino al fiume per la stagione invernale.

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A scoprire il giovane, appena diciannovenne, è stato il padrone dell'imbarcazione: stanco di rimanere chiuso in casa, è uscito a sgranchirsi le gambe e ha notato delle macchie di sangue che portavano al natante in secca. Ha sbirciato all'interno e ha visto Dzhokhar, sdraiato sul pavimento ferito (sembra al collo e a una gamba) e molto debole. L'uomo ha avvisato subito la polizia, che a quanto pare stava già convergendo sul posto, allertata da un elicottero in pattugliamento sulla zona che aveva rilevato il calore del sospettato nella barca.

Dopo - pare - una sparatoria, il ragazzo è stato convinto da un negoziatore ad arrendersi. Le autorità hanno eseguito un arresto federale e il giovane è stato portato al Mass General Hospital in "condizioni serie". Dall'uccisione del poliziotto al Mit alla sua cattura sono passate 22 ore esatte, un lasso di tempo lunghissimo che ha fatto prorompere la cittadina di Watertown in vere e proprie scene di festa alla notizia della fine della lunghissima caccia all'uomo.

E ora si aspetta di capire il perché dell'attentato messo in piedi da Dzhokhar e da suo fratello ventiseienne Tamerlan Tsarnaev. Il fatto che il ragazzo sia stato catturato vivo fa sperare che decida di collaborare con gli investigatori, anche perché stando a quanto racconta chi lo conosceva il giovane ceceno era una persona mite, ben integrata, e uno studente modello, ammesso al prestigioso college di Dartmouth, della University of Massachusetts. E' stato il fratello, che invece dichiarava di non avere amici tra gli americani perché non li capiva, a trascinarlo nella sanguinaria e folle impresa?

Le autorità sono al lavoro per fare luce sulla vicenda e sembra che abbiano già sentito la moglie di Tamerlan, che viveva nella stessa casa dei due fratelli, e tre amici dei giovani. Questi ultimi sarebbero stati fermati dalla polizia. Intanto su Twitter e sui media sta circolando la voce che nel 2011 l'FBI avrebbe interrogato e rilasciato proprio Tamerlan. In attesa di sviluppi, alla fine della caccia all'uomo Barack Obama ha parlato alla nazione, ringraziando le forze di sicurezza e Mosca per la collaborazione, ma rimanendo comunque molto cauto sulla natura dell'attentato: "Investigheremo tutto", ha detto il Presidente americano, ammonendo dal saltare a facili conclusioni.

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