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Attentato Boston, ucciso uno dei sospettati dopo la sparatoria al Mit: è caccia al secondo

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E' stato ucciso uno dei sospettati dell'attentato della Maratona di Boston nell'ambito di una vasta operazione di polizia scattata dopo una sparatoria al Mit, il Massachusetts Institute of Technology di Boston: all'interno dell'istituto, intorno alle 22.30 ora locale di giovedì 18 aprile, un poliziotto è intervenuto per un controllo dopo una segnalazione di disturbo della quiete pubblica ed è stato colpito da diversi spari, che lo hanno freddato sul colpo.

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L'operazione scattata dopo l'omicidio, secondo la Cnn, ha dato vita ad una caccia all'uomo a Watertown, a 4 miglia dal centro della città, con decine di poliziotti e agenti della Guardia nazionale entrati in azione. Dopo uno scontro a fuoco, la polizia ha fermato uno dei sospetti, che è rimasto ucciso nello scontro a fuoco con la polizia, mentre l'altro è riuscito a fuggire. Si tratta di due uomini che avrebbero rubato un'auto al Mit, dove poche ore prima c'era la sparatoria mortale per la guardia di sicurezza. Poco prima i media americani avevano dato la notizia di un primo individuo catturato: fermato nella sua auto, denudato per verificare che non avesse armi o esplosivo con sè, è stato messo contro un muro e fotografato.

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Sull'operazione regna ancora grande confusione e la zona di Watertown è sotto assedio elicotteri, veicoli blindati, decine di agenti e alcuni delle forze speciali "Swat". Secondo il Boston Globe c'è scuramente un collegamento tra l'operazione di polizia federale e l'attentato: il quotidiano sostiene che sarebbe stato catturato solo un uomo mentre l'altro è ancora in fuga. Testimoni presenti sul luogo dell'operazione sostengono che i sospetti fermati a Watertown avevano con sè bombe-pentola a pressione che hanno provato la lanciare contro gli agenti di polizia, anche se gli ordigni non hanno raggiunto il bersaglio.

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La certezza è arrivata poco dopo dal Capo della Polizia di Boston, che ha confermato che uno dei sue sospetti della strage di Boston è stato ucciso durante l'operazione dell'Fbi ed è aperta la caccia al secondo. L'uomo fermato e morto poi in ospedale sembra avesse nello zaino degli esplosivi. L'altro sospettato sarebbe in fuga a bordo di un Suv, diretto verso Ovest. La zona di Watertown resta blindata: le autorità consigliano agli abitanti di rimanere in casa. Il Capo dell'Fbi ha spiegato che i due sospettati venivano dall'estero, dove avevano ricevuto un addestramento militate, ma si trovavano negli Stati Uniti da circa un anno: "Sono venuti qui per uccidere" ha detto, invitando la cittadinanza a barricarsi in casa.

Dopo le prime immagini rilasciate dall'Fbi, sono state diffuse nuove foto dei presunti attentatori di Boston in cui è ben visibile il volto dei due sospettati: si tratta di due uomini bianchi e giovani (vent'anni circa) immortalati in un fermo-immagine del video ripreso dalle telecamere di sicurezza. L'uomo rimasto ucciso nella sparatoria è quello che giovedì sera era stato identificato dalla polizia federale Fbi come il "sospettato numero uno": nelle foto pubblicate online è quello che portava un berretto da basketball nero e occhiali da sole scuri. L'umono in fuga è invece il "sospetto numero 2", il ragazzo con il cappello bianco. I portavoce della polizia di Massachussets, in una conferenza stampa improvvisata per strada, hanno messo in guardia la popolazione: "Noi pensiamo che sia un terrorista, è armato e pericoloso".

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