Excite

Attentato in Francia, esplode fabbrica di gas a Lione: un morto decapitato, esposta bandiera Isis

  • Twitter @periodista360

Francia sotto shock per l’attentato, di sospetta matrice islamica, messo a segno nel sud-est del Paese (in località Saint-Quentin-Fallavier) con un’azione ben organizzata da una o più persone probabilmente simpatizzanti dell’Isis.

Strage in Kenia, terroristi islamici uccidono decine di studenti universitari

Un uomo con in mano la bandiera dello Stato Islamico, poco dopo l’azione omicida portata ad esecuzione con un blitz a bordo di un’automobile nello stabilimento industriale "Air Products", è stato fermato dalla polizia transalpina e si trova sotto interrogatorio come principale indiziato della strage.

La testa di una persona uccisa, ricoperta di scritte inneggianti all’Islam e infilzata in un palo di recinzione dei cortili della struttura oggetto dell’attacco, sembrerebbe avvalorare in maniera piuttosto evidente la matrice fondamentalista dell’omicidio avvenuto a inizio giornata.

Il bilancio parziale dell’attentato che ha provocato l’esplosione delle bombole di gas colpite dall’attentatore con lo scopo di uccidere i lavoratori dell’impianto situato a 30 km da Lione parla al momento di un morto e diversi feriti, ma si attendono i bollettini medici del pronto soccorso di Saint-Quentin-Fallavier per avere numeri certi.

(Un morto e diversi feriti nella fabbrica di gas "Air Products" a 30 km da Liione: video)

La caccia agli eventuali complici dell’assalto allo stabilimento industriale dell’Air Products è in corso da metà mattinata e fondati indizi sembrano aver portato le autorità sulle tracce di un trentenne “braccio destro” del killer arrestato, grazie anche alle segnalazioni inoltrate alla polizia da alcuni dipendenti della fabbrica.

Decine di lavoratori si trovano ancora all’interno di una palestra vicina all’impianto di gas, assistiti da operatori sanitari e agenti: dai loro racconti potrebbero emergere ulteriori elementi utili alla ricerca dei responsabili della (tentata) strage.

Prudente la linea dei rappresentanti del governo di Parigi in merito ai possibili legami degli attentatori alla rete terroristica internazionale dell’Isis: secondo il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve non vi sarebbero per adesso “prove sull’implicazione dello Stato Islamico nell’attentato di Saint-Quentin-Fallavier, nonostante il “giallo” sulla decapitazione dell’uomo trovato morto nel cortile dello stabilimento "Air Products".

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017