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Attentato Norvegia, Anders Behring Breivik reo confesso

  • LaPresse

Per l'attentato in Norvegia (leggi la notizia), costato la vita a 93 persone, è stato arrestato Anders Behring Breivik, 32 anni ed estremista cristiano norvegese. L'uomo, reo confesso, ha detto di aver agito da solo e che la sua azione è stata 'atroce, ma necessaria'. L'uomo ha poi chiesto un processo a porte aperte per poter spiegare le ragioni che lo hanno spinto a compiere le stragi di Oslo e Utoya. Intanto ancora una decina di persone versano in condizioni critiche.

L'esplosione che nel primo pomeriggio di venerdì ha sconvolto la capitale della Norvegia, Oslo, ha messo sotto shock l'intero Paese. Nel corso della commemorazione delle vittime della strage alla cattedrale di Oslo, il premier Jens Stoltenberg ha detto: 'La nostra risposta alla enormità del male sarà più democrazia, più umanità'.

Breivik, seppur avendo ammesso la sua responsabilità nell'attentato e nella sparatoria, non vuole essere considerato un criminale. L'uomo ha più volte ribadito il concetto che voleva 'cambiare la società'. In rete è stato trovato un suo video e un memoriale di ben 1.500 pagine intitolato 'Cavalieri Templari 2083', che il quotidiano Verdens gang ha rivelato essere copiato in buona parte da quello del terrorista americano Unabomber, nel quale il 32enne norvegese ha annunciato la strage, a quanto pare in preparazione dal 2009.

Il memoriale di Anders Behring Breivik, il video

Nel video, in cui Breivik ha affermato 'ci sono momenti in cui è necessaria la crudeltà e in cui è meglio uccidere molte persone che non abbastanza', si vedono immagini del norvegese che, con indosso una muta, punta un'arma automatica illustrando nel dettaglio il suo folle piano. Il video contiene il manifesto per la 'rivoluzione conservatrice' in cui si attacca il multiculturalismo e l'immigrazione musulmana ed è stato inviato a 7mila patriottici amici di Facebook.

Prima di comparire in aula Breivik verrà sottoposto ad un esame medico. Il padre del 32enne, un pensionato che, a quanto pare, dal 1995 non ha contatti con il figlio e che risiede nel sud della Francia, ha appreso tutto dai quotidiani online. Alla stampa norvegese l'uomo ha detto si essere sotto shock. '<'>E' terribile, non mi sono ancora ripreso', ha affermato e poi ha aggiutno: 'Non siamo mai stati molti vicini, ma durante la sua infanzia eravamo in contatto'. Il padre ha poi raccontato che quando il figlio era più giovane, era un ragazzo normale e che a quei tempi non si interessava di politica.

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