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Auschwitz, dopo più di mezzo secolo trovato un messaggio nascosto

Alcuni operai a lavoro nella Scuola Superiore di Auschwitz hanno trovato una bottiglia con un messaggio scritto a matita da sette deportati impegnati, all'epoca, nella costruzione di un rifugio anti-atomico. Il messaggio è rimasto nascosto nel deposito del campo di concentramento di Auschwitz-Birchenau per più di mezzo secolo.

A firmare la lettera, che risale al settembre del 1944, il francese Albert Veissid e i polacchi Bronislaw Jankowiak, Stanislaw Dubla, Jan Jasik, Waclaw Sobczak, Karol Czekalski e Waldemar Bialobrzeski. "Siamo certi che almeno due delle persone che compaiono in calce alla lettera sono sopravvissute alla deportazione - ha detto il portavoce del museo di Auschwitz Jerzy Mensfelt - ma non sappiamo cosa ne sia stato di loro né se siano ancora in vita. Come del resto per tutti gli altri".

All'agenzia di stampa francese AFP Albert Veissid, 84 anni, ha affermato di non ricordare nulla di quel messaggio. "Eppure non ho dimenticato nessun particolare del campo e quel maledetto numero affianco al mio nome è proprio quello che ho tatuato sul braccio - ha detto l'uomo - mi ricordo, tuttavia, di aver stretto amicizia con un gruppo di polacchi cristiani che lavoravano per il rifornimento del campo. Potrebbero essere stati loro a siglare il messaggio con il mio nome e il mio numero di matricola".

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