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Bambino sorprende genitori a letto: è polemica in Usa per lo spot del ragù

  • Repubblica.it

Il prodotto da pubblicizzare è una semplice salsa al ragù, ma lo spot ideato per la televisione americana sta scatenando un mare di polemiche: protagonista è un bambino che ad occhio e croce non avrà più di dieci anni e che vive una piccola disavventura familiare. A dividere l'opinione pubblica sullo spot è il fatto che il piccolo sorprenda i suoi genitori a letto insieme: dopo averli cercati in giro per casa, infatti, il bambino apre la porta della camera da letto e trova il padre e la madre in intimità.

Il bambino scopre i genitori a letto: guarda lo spot

Sconvolto dalla scena a cui ha assistito, il ragazzino resta a bocca aperta e scappa via: solo a questo punto entra in scena il prodotto, perchè il bambino in questione di lì a poco si consolerà gustando un piatto di pasta al ragù. L'idea forse non è nemmeno tanto originale, ma accostare un prodotto per la cucina al sesso e metterci di mezzo un bambino è sembrato davvero troppo anche all'emancipato pubblico americano. Abituati a vedere di tutto sulle reti tv nazionali, stavolta i telespettatori si sono divisi sull'argomento: alcuni non hanno gradito lo spot, considerandolo fuori luogo ed eccessivamente provocatorio, altri ne hanno colto semplicemente il lato comico.

Che lo spot fosse nato con l'intento di sucitare reazioni è ben chiaro anche dall'attenzione maniacale per i dettagli che nel video sottolineano l'incidente scabroso avvenuto al bambino. Addirittura il jingle dello spot recita così: "I genitori sono a letto, anche se sono solo le otto, è per questo che ti hanno insegnato che bisogna sempre bussare". E sulla stessa lunghezza d'onda è il claim finale, secondo il quale "un lungo giorno d'infanzia richiede il sugo più amato d'America". Riferimenti espliciti che non sono piaciuti a tutti, nonostante nello spot non si scorgano immagini di cattivo gusto.

La polemica è montata soprattutto sul web, quando lo spot ha fatto la sua comparsa sui principali social network. Qualcuno ha criticato la scelta azzardata di un bambino come protagonista di una pubblicità che usa riferimenti sessuali, qualcun altro ha ritenuto che fosse inappropriato da mandare in onda durante il giorno, considerando lo spot inadatto ad un pubblico familiare. E c'è perfino chi si chiede: "Come spiego ai miei figli perché quel ragazzino è sconvolto dopo essere entrato nella camera dei suoi?". Ma visto l'enorme polverone suscitato dallo spot, una cosa è certa: almeno uno dei principi del marketing, quello della notorietà della marca, è stato perfettamente centrato.

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