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Bari, compravendita esami all'università: sei persone in manette

Sono sei le persone arrestate al termine delle indagini su 'Esamopoli', l'inchiesta legata al giro di compravendita di esami e tesi di laurea nella facoltà di Economia dell'Università di Bari. Le ordinanze di custodia cautelare, emesse nei confronti di due docenti della cattedra di Matematica e quattro funzionari della facoltà, sono state eseguite questa mattina dai carabinieri del Reparto operativo di Bari. Le accuse associazione a delinquere finalizzata a concussione, corruzione, abuso d'ufficio e falsità in atti per aver venduto prove d'esame. Il giro d'affari sembra aver fruttato ai suoi organizzatori ben 50mila euro in soli otto mesi.

"Il comitato affaristico - si legge in una nota dei carabinieri - controllava sessioni d'esame e sedute di lauree offrendo agli studenti formule di pagamento tutto incluso, con costi che variavano dai mille ai 2.500 euro in base alla complessità delle prove. In 57 occasioni, l'indagine, coordinata dal procuratore capo Emilio Marzano, ha permesso di accertare la corresponsabilità di studenti che in questi casi si assicuravano la promozione all'esame o la tesi già pronta".

Da quanto emerso nel corso delle indagini, per superare l'esame di Matematica gli studenti erano caldamente invitati a frequentare un ciclo di lezioni private a pagamento, a un costo di 3500 euro, presso l'Istituto privato presieduto dall'assistente del docente titolare della cattedra. Per le tesi di laurea, invece, gli studenti pagavano fino a 3mila euro per ottenere una tesi sottratta dagli archivi della facoltà.

I pagamenti avvenivano all'esterno della facoltà in un bar nel quartiere Poggiofranco di Bari oppure in un corridoio al sesto piano della stessa facoltà.

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