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Batterio killer, un nuovo sistema per identificarlo in 48 ore

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Analisi lampo contro il batterio killer? Ecco il metodo del Parco Tecnologico Padano (Ptp) di Lodi, in collaborazione con il Cnr e l'Istituto Superiore di Sanità. Il batterio Escherichia coli continua a mietere vittime e per cercare di identificare il prima possibile le derrate alimentari contaminate è stato messo a punto un metodo che permette di riconoscere l'identità completa dei batteri in appena 48 ore.

Il sistema era stato individuato e presentato dal Parco Tecnologico Padano (Ptp) di Lodi, sulla rivista Agrisole - Il Sole 24 ore e sulla rivista scientifica Molecular e cellular probes.

Il ricercatore Pietro Piffanelli ha spiegato che si tratta del frutto di una ricerca finanziata dal ministero della Ricerca e che ha visto come partner, tra gli altri, oltre al Ptp, anche il Cnr. Piffanelli ha affermato: 'Siamo riusciti a mettere a punto un sistema, testato anche dall'istituto Zooprofilattico di Lodi, che ci consente in due giorni di diagnosticare la presenza di Vtec (batteri appartenenti al gruppo degli Escherichia coli verotossigenici) e poi di intervenire in modo efficace per rintracciarne l'origine e per bloccare in tempi rapidi lotti di prodotti contaminati'.

Il sistema, che consente di fare le analisi al costo di pochi euro e con rapidità, funziona così. 'Anzichè ricorrere al trattamento di un estratto delle foglie dei vegetali per poi far crescere su un vetrino i batteri da esaminare al microscopio, cosa che può richiedere anche una settimana - ha spiegato il portavoce del Ptp Davide Ederle - noi siamo in grado di esaminare foglie, radici, terreno, feci animali o quant'altro provenga dal luogo che si reputa contaminato e analizzarne il dna, ottenendo in 48 ore un verdetto su quali ceppi di Escherichia siano presenti, se patogeni oppure no'.

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