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Beatrice Papetti, pirata della strada magrebino si costituisce: "Sono scappato perchè ho avuto paura"

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Si chiama El Habib Gabardi, è un 39enne magrebino residente a Roccello, il pirata della strada che ha travolto ed ucciso la quindicenne Beatrice Papetti mentre tornava a casa sulla sua bicicletta a Gorgonzola. L'uomo è scappato senza prestare soccorso alla vittima e dopo una settimana dall'incidente si è presentato col proprio avvocato ai carabinieri della compagnia di Cassano d'Adda per costituirsi.

Beatrice Papetti, uccisa da un pirata della strada e soccorsa dal padre: "Quel criminale si consegni"

Secondo i carabinieri, l'automobilista si è consegnato in preda al rimorso per l'atto compiuto, dopo aver visto le immagini di Beatrice sui giornali e in tv. Dopo l'incidente avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì scorso, l'uomo aveva cercato di far perdere le proprie tracce nascondento la sua auto, un Peugeot Ranch blu metallizzato, nel garage di un amico affinchè nessuno potesse risalire a lui. Poi, quando i controlli erano ormai ristretti a circa seicento auto ed erano arrivati anche alla zona di Roccello, l'uomo ha deciso di confessare.

"Non ho visto quella ragazza, ho avuto paura, non sono riuscito a pensare e sono scappato - ha detto El Habib Gabardi ai carabinieri - Solo allora mi sono reso conto di quello che era successo, della tragedia che avevo provocato. E il rimorso è stato troppo forte, alla fine non l'ho più sopportato". L'operaio e ambulante magrebino è stato arrestato: ora è in carcere nella struttura di San Vittore.

In questi sette giorni i carabinieri di Cassano D'Adda e dei comandi provinciali di Monza e Milano hanno ascoltato testimoni e recuperato immagini dalle telecamere delle zone limitrofe, insieme a frammenti della macchina raccolti sul luogo dove la ragazza è stata uccisa. E' stato soprattutto il racconto di Giovanni, il cugino di Beatrice, con lei al momento dell'incidente e rimasto illeso, a permettere agli inquirenti di restringere il cerchio e concentrare le ricerche su una Citroen Berlingo o una Peugeot Ranch, blu scuro metallizzato, immatricolata intorno al 2000. Dopo la confessione del pirata della strada i militari hanno ritrovato e sequestrato l'automobile, che risulta compatibile con le parti rinvenute sul luogo dell'incidente.

Tre giorni fa a Gorgonzola si sono celebrati i funerali di Beatrice, sedici anni ancora da compiere: anche in quella occasione il padre aveva chiesto che il pirata che ha travolto la sua bambina si costituisse. Tra i primi a soccorrere la giovane c'era stato proprio Nerio Papetti, che quella notte era in servizio come volontario sulle ambulanze del 118. "Questa morte è frutto della follia e della meschinità di una persona e non dell'indifferenza o della cattiveria di Dio. Ora non cerchiamo risposte, ma attendiamo che arrivino" aveva detto don Carlo Confalonieri durante l'omelia ai funerali della ragazza.

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