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Beatrice Papetti, uccisa da un pirata della strada e soccorsa dal padre: "Quel criminale si consegni"

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Un pirata della strada ha ucciso Beatrice Papetti, 16 anni ancora da compiere, mentre la scorsa notte attraversava in bicicletta la strada che da Gorgonzola porta verso casa, a cascina Mirabello. Il destino a voluto che a socorrere la ragazza, morta sul colpo, fosse proprio il padre, di turno sull'autoambulanza quella stessa sera.

La giovanissima studentessa è stata travolta da un'auto pirata mentre era in bicicletta con il cugino 18enne Giovanni, rimasto illeso: aveva trascorso la serata con gli amici e stava tornando a casa, nel complesso residenziale in cui si era traferita con la famiglia da circa un anno e mezzo, quando una vettura di grande cilindrata l'ha investita scappando via senza soccorrerla. Il tratto di strada percorso da Beatrice era noto alla ragazza, ma quasi per nulla illuminato e senza protezioni per pedoni o ciclisti.

A bordo dell'ambulanza del Vos Gorgonzola che ha raccolto la chiamata d'emergenza del cugino Giovanni c'era il padre di Beatrice, Nerio Papetti: l'uomo si è ritrovato davanti il corpo ormai senza vita della figlia. Ai microfoni del Corriere, con poche frasi, ha espresso tutto il dolore per questa assurda tragedia: "Ho capito subito - ha dichiarato l'uomo in merito a quanto accaduto la scorsa notte - L'auto andava sicuramente forte, dal punto dell'impatto a dove era il corpo di mia figlia c'erano circa 70 metri e la bicicletta era a 100 metri".

Consapevole che qualunque gesto non potrà cambiare quanto accaduto, Nerio Papetti ha comunque rivolto un appello al pirata che ha investito Beatrice: "Questo criminale si consegni. Io faccio il volontario su ambulanza e gli dico: fermati, perché quando investi una persona non puoi non avere la coscienza di fermarti e invece andare via. Non mi restituirà mia figlia, ma spero lo prendano. Non si fa così, non si fa".

Beatrice Papetti, parla il padre: "Quel criminale si consegni"