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Belluno: trova un topo nel latte, l'azienda chiede le prove

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Le disavventure in cucina sono all'ordine del giorno, ma quel che è successo ad una donna di Belluno fa davvero notizia. La sua colazione è stata rovinata da una nauseabonda scoperta: intenta a macchiare il suo caffè mattutino, come ogni giorno, la signora ha aperto il cartone del latte e vi ha trovato a galleggiare un topo morto. Un corpicino ancora intero ma in stato di decomposizione: è questa la scena che la malcapitata si è ritrovata sotto gli occhi.

Lo stupore per la raccapricciante scoperta è stato raccontato dalla protagonista in persona, come riportato dal Gazzettino on-line: "Non usciva che una minima quantità di latte - ha spiegato la donna - così ho allargato l'apertura fino a dover tagliare di netto la parte superiore del cartone". In questo modo si è accorta che ad impedirle di versare il latte era un topo inscatolato insieme al prodotto: "Indescrivibile l'odore emanato dalla carcassa del roditore" ha confidato la sfortunata cliente, che subito è stata colpita da forti nausee.

Un concorrente de "L'isola dei famosi" inglese mangia un topo

Un disgustoso imprevisto che ha generato ulteriori strascichi: "Al malessere si aggiunge ora anche il dispiacere se non la rabbia per il seguito" ha dichiarato la cliente, che nonostante tutto si è ritrovata a dover rispondere alle richieste della ditta produttrice del latte. Niente scuse per ora dall'azienda, nè risarcimento per il danno, come presumibilmente ci si aspetterebbe. La latteria ha infatti contattato la donna per chiedere l'invio di fotografie che documentino l'incidente: una specie di prova dei fatti, perchè evidentemente le sue dichiarazioni non bastano.

"Oltre il danno anche la beffa - ha commentato la cliente - visto che anziché le scuse del caso ho ottenuto solo una richiesta di ufficio per dimostrare ancora quanto è invece (spero ancora per poco) conservato, mio malgrado, in frigo". Il negozio che distribuisce il latte in questione si è prontamente attivato fare chiarezza sullo spiacevole incidente, mentre la casa produttrice non ha certo riservato alla vittima lo stesso trattameto. "Un po’ più di efficienza e cortesia me la sarei aspettata" ha detto la donna, che si è rivolta alle autorità competenti: "Non resta che segnalare il caso ai Nas, confidando che almeno loro siano più celeri e attenti della rete che gestisce la fornitura".

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