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Benedetto XVI, Angelus dopo le dimissioni: "La Chiesa si rinnovi"

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Una piazza San Pietro gremita di oltre 100mila fedeli ha assistito al penultimo Angelus del Pontificato di Benedetto XVI, il primo dopo l'annuncio-shock delle sue dimissioni, accorsi da ogni angolo del pianeta, con bandiere e striscioni di ringraziamento per far sentire il loro affetto al Pontefice. Una telecamera inusualmente collocata alle spalle di Benedetto XVI, nel suo appartamento privato, ha mostrato la folla in Vaticano acclamare il Papa ed ascoltare commossa il suo penultimo Angelus.

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Accolto da un boato e dalle urla dei fedeli che gridavano il suo nome, Benedetto XVI ha ringraziato tutti per la grande partecipazione: "La vostra presenza è il segno dell'affetto e della vicinanza spirituale che mi state manifestando in questi giorni e di cui sono profondamente grato". Nel penultimo Angelus il Papa ha parlato dello spirito della Quaresima, ha chiesto di pregare per sè e per il suo successore. Poi ha invitato la Chiesa a rinnovarsi e a rinunciare ad ogni egoismo, forse un appello a continuare quell'opera di rinnovamento che non è riuscito a portare a termine nonostante gli sforzi: "La Chiesa, che è madre e maestra, chiama tutti i suoi membri a rinnovarsi nello spirito, a ri-orientarsi decisamente verso Dio, rinnegando l'orgoglio e l'egoismo per vivere nell'amore. In questo Anno della fede la Quaresima è un tempo favorevole per riscoprire la fede in Dio come criterio-base della nostra vita e della vita della Chiesa. Ciò comporta sempre una lotta, un combattimento spirituale, perché lo spirito del male naturalmente si oppone alla nostra santificazione e cerca di farci deviare dalla via di Dio". Allo stesso modo Benedetto XVI ha invitato a "non strumentalizzare Dio per i propri fini, dando più importanza al successo e ai beni materiali".

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Prima di salutare i fedeli, il Papa ha anche ringraziato il Sindaco e il Comune di Roma per l'organizzazione della giornata di oggi: la città attende folle di pellegrini anche per i prossimi giorni, con appuntamenti che richiameranno fedeli da tutto il mondo, come l'ultimo Angelus di domenica prossima, l'ultima udienza in piazza San Pietro mercoledì 27 febbraio, poi le dimissioni che diventeranno operative dalle 20 del 28 febbraio e l'inizio del Conclave per l'elezione del nuovo Papa.

Nel pomeriggio il Papa si è ritirato per gli esercizi spirituali della Quaresima, guidati dal Cardinale Ravasi, considerato uno dei possibili successori di Ratzinger. Da oggi scatta dunque il silenzio in Vaticano, come si conviene durante la preghiera, senza incontri ufficiali, nè dichiarazioni pubbliche. Il Papa riapparirà in pubblico solamente sabato prossimo, in occasione dell'incontro di saluto con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nel frattempo, Benedetto XVI preparerà il suo ritiro nella residenza di Castel Gandolfo, con il trasloco e il "pensionamento", per cui si parla già di cifre (modeste) come 2500 euro al mese.

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