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Benedetto XVI contro le teorie scientifiche sulla creazione dell'universo. Risponde Margherita Hack

Si è svolta ieri la messa dell'Epifania e nell'omelia papa Benedetto XVI ha pronunciato la sua omelia, nella quale ha espresso la sua opinione sulle teorie scientifiche che negano l'esistenza di un disegno divino dietro la creazione dell'universo. Contrario a tali teorie, il Pontefice ha detto: 'L'universo non è il risultato del caso, come alcuni vogliono farci credere. Contemplandolo siamo invitati a leggervi qualcosa di profondo: la sapienza del Creatore, l'inesauribile fantasia di Dio, il suo infinito amore per noi'.

Per Benedetto XVI non ci sono dubbi l'universo è frutto dell'amore di Dio. Il Papa ha poi aggiunto: 'Non dovremmo lasciarci limitare la mente da teorie che arrivano sempre solo fino a un certo punto e che, se guardiamo bene, non sono affatto in concorrenza con la fede, ma non riescono a spiegare il senso ultimo della realtà. Nella bellezza del mondo, nel suo mistero, nella sua grandezza e nella sua razionalità non possiamo non leggere la razionalità eterna, e non possiamo fare a meno di farci guidare da essa fino all'unico Dio, creatore del cielo e della terra'.

Secondo il Pontefice scienza e fede non sono, quindi, in concorrenza tra loro, ma le teorie scientifiche non 'riescono a spiegare il senso ultimo della realtà'.

Parlando, poi, del mistero della stella che guidava i re Magi Benedetto XVI ha affermato: 'Lungo i secoli la domanda su che tipo di stella era è stata oggetto di discussione tra gli astronomi. Keplero riteneva che si trattasse di una 'nova' o una 'supernova', cioè di una di quelle stelle che normalmente emanano una luce debole, ma che possono avere improvvisamente una violenta esplosione interna che produce una luce eccezionale. Certo, cose interessanti. Ma che non ci guidano a ciò che è essenziale per capire quella stella'. Il Papa ha poi aggiunto: 'Quegli uomini cercavano le tracce di Dio; cercavano di leggere la sua 'firma' nella creazione. Ma, da uomini saggicsapevano pure che non è possibile incontrarlo con un telescopio qualsiasi, ma con gli occhi profondi della ragione alla ricerca del senso ultimo della realtà'.

Le parole di Benedetto XVI sono state commentate dall'astrofisica Margherita Hack, che ha detto: 'Certamente il Papa vede l'Universo come opera Dio, mentre gli scienziati cercano di capire come esso possa essersi originato a partire da particelle elementari. E naturalmente si tratta di punti di vista diversi: quello del Papa è basato sulla fede, quello degli scienziati è invece fondato sull'osservazione'.

Sono due, secondo la Hack, le differenze importanti: una è nel metodo, l'altra nello scopo della ricerca. L'astrofisica ha spiegato: 'Gli scienziati non pretendono di rispondere alla domanda su che senso abbia l'Universo, ma lo accettano così com'è e cercano di capirlo e studiarlo. Ci sono scienziati credenti che partono dal presupposto che l'Universo sia comunque frutto di Dio ma cercano di capire come funziona, e ci sono scienziati non credenti che invece non accettano tale impostazione'.

 (foto © LaPresse)

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