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Beppe Grillo: "Abbiamo tracciato una via"

Al di là dei numeri, che parlano di 50.000 in Piazza Maggiore a Bologna, di 179 città in collegamento virtuale e pare altre 30 città straniere collegate, il V-Day è stato un successo. Ma chi è questo nuovo popolo del V-Day? Risponde Beppe Grillo intervistato da La Stampa, sono coloro che "Credono in se stessi, prima avevano rinunciato anche a quello. Erano assopiti, senza speranza. Non vogliono cancellare la politica, ne vogliono un’altra".
Gente di sinistra? "Forse lo erano; o almeno molti, i più grandi. Hanno smesso di esserlo vedendo questa sinistra, Prodi-Valium, che quando sono andato a trovarlo per suggerirgli delle nostre proposte dopo un po’ dormiva; dalla destra non hanno mai sperato nulla, ma sono doppiamente delusi da questa sinistra. E lasciate stare le frasi infelici su Biagi che tutti, ieri, rispettavano, anche chi lo critica"

Alcuni definiscono i "seguaci" di Grillo dei qualunquisti. Cosa ne pensa il comico? "E saremo qualunquisti, lasciatelo scrivere alla Repubblica. Poi ci sarà da riflettere anche su questo, come mai tra i giornali del passato soprattutto Repubblica ci fa questo genere di attacco...". E che fine faranno questi "qualunquisti"? "Dove andremo a finire non lo so. Abbiamo tracciato una via, una roba che finora non c’era, indicato una possibilità".
Ma c'è anche chi, come Michele Serra, giudica questo nuovo cammino un ammicco becero, con quel "vaffanculo", che fa tanto Bagaglino. "Questi intellettuali se la prendono con noi, perché indichiamo non solo un altro modo di fare politica, ma abbiamo anche già realizzato un altro modo di fare informazione, e dunque andiamo a incidere sulle loro ben pagate professioni di commentatori - risponde Grillo e aggiunge "Io sono solo il detonatore; i 50 mila ragazzi dei comitati-Grillo, che costituiscono piccoli gruppi sul territorio, usano la mia faccia sulle t-shirt, usano me, ma come semplice passepartout"

Ora tutti si aspettano il partito-Grillo, ma si candiderà alla fine, anche se ora nega? "No, io non mi candiderò, non sono capace, faccio solo da catalizzatore. Però bisogna uscire da questa logica, destra, sinistra, se li fustigo tutti sono antipolitico... La politica sta cambiando. (...) Quando sono andato da Prodi e gli ho suggerito di fare un blog mi si è presentato un certo Santagata (...) mi ha risposto: "Ma noi non c’abbiamo il tempo di rispondere a tutti sul blog...".
Ma per Grillo una nuova politica esiste già, è la società civile: ragazzi che a Napoli hanno bloccato la privatizzazione dell’acqua; Laura Puppato, sindaco di Montebelluna, ha eliminato l’inceneritore e abbassato le tasse sui rifiuti grazie alla raccolta differenziata". Una nuova politica a cui non pare appartenere neanche Walter Veltroni, il candidato favorito del nuovo PD: "Figurarsi! Dice tutto e il contrario. Vuole l’alta velocità ecosostenibile e non sa che l’80 per cento dei biglietti di treno sono per spostamenti entro i cinque chilometri di piccoli pendolari. Non sanno nulla, della gente"

C'è chi equipara Grillo a Nanni Moretti con i suoi girotondi: "Ma noi non siamo di sinistra; magari le proteste sono le stesse, il fenomeno però è diverso. Moretti era pompato da giornali e tv, e dunque d’incanto finì: finito l’assedio televisivo, finito il movimento. Noi nasciamo dalla Rete. Quando è stato mandato via lo psiconano ci si aspettava il meno peggio, una legge sul conflitto d’interessi, sugli inquisiti in aula, sui grandi temi del lavoro. Nulla. Questa gente ha capito che la sinistra è ancora peggio della destra"

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