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Beppe Grillo e No Tav a processo: violati sigilli in Val di Susa

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Tra un comizio elettorale e l'altro Beppe Grillo ha dovuto ritagliarsi uno spazio di tempo per essere presente oggi a Torino alla prima udienza del processo che lo vede imputato insieme al leader del movimento No Tav, Alberto Perino e ad altri 21 manifestanti. L'accusa è violazione dei sigilli nell'area del cantiere della Maddalena a Chiomonte, in Val di Susa.

Il 5 dicembre 2010 il comico genovese e leader del Movimento 5 stelle entrò nella baita della Clarea, a Chiomonte, vicino al cantiere per i carotaggi del Tav ma questa costruzione era sotto sequestro perché costruita abusivamente dai ribelli. Proprio per questa costruzione gli altri imputati sono accusati di violazione della normativa edilizia-urbanistica. Nonostante il blogger fosse stato intimato da un agente presente sul luogo a non superare i sigilli, Grillo avevo deciso di entrare lo stesso. Da quì la denuncia.

Beppe Grillo, arrivato questa mattina in tribunale, dove i no Tav hanno allestito un banchetto per protestare contro la Torino-Lione, ha salutato con una battuta i giornalisti presenti: "Passerò una vecchiaia complicata in tribunale, ho già anche 20 cause di diffamazione". "Il sistema giustizia non funziona più - ha aggiunto - per la rottura di un sigillo tengono le persone inermi in carcere. Una debolezza della giustizia per un buco da 22 miliardi che non faranno mai, la Tav. Applicano la legge ai massimi livelli con gli inermi, ma i No Tav sono tutte persone perbene e difendono una baitina che non fa male a nessuno. Questo è la riprova che il sistema sta crollando".

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